«Anamei»:
Carpi, Cultura e Spettacoli, Il Settimanale, Territorio
Pubblicato il Maggio 11, 2022

«Anamei»: a fianco dei guardiani del bosco

Il 18 maggio proiezione del docufilm sul dramma dell’Amazzonia e sull’impegno di papa Francesco e dei popoli indigeni per la casa comune.

di Alessandro Cattini

 

 

Il 22 maggio di ogni anno le Nazioni Unite celebrano la Giornata mondiale della Biodiversità. In occasione di questa ricorrenza la Commissione Pastorale Sociale, Lavoro e Custodia del Creato della Diocesi di Carpi organizza la proiezione di “Anamei – Los guardianes del bosque”, documentario di Alessandro Galassi sulle popolazioni indigene di Madre de Dios, una riserva naturale ubicata nella foresta amazzonica del sud del Perù.

L’evento avrà luogo mercoledì 18 maggio alle 21, presso il salone della parrocchia del Corpus Domini.

Presentato nel 2021 e diffuso anche grazie al contributo del Movimento Laudato si’, il docufilm, della durata di un’ora, si propone di far conoscere la storia, le sofferenze e le speranze di alcuni dei popoli indigeni dell’Amazzonia. Dapprima a causa dell’estrazione del caucciù e poi delle miniere d’oro illegali, le tribù originarie della parte del Perù presa in esame dal film continuano a vedere il proprio territorio e le proprie comunità martoriati da piaghe sociali (prostituzione, abuso di droga, sfruttamento) e malattie (fra cui anche il covid) che li trovano spesso inermi e impreparati.

A pagare il prezzo più alto della deforestazione e dell’estrazione incontrollata delle risorse sono i gruppi di nativi “non-contattati” che vivono in totale isolamento rispetto alla nostra civiltà. Il taglio degli alberi, l’inquinamento delle acque, la morte dei pesci causata dalle sostanze chimiche e gli agenti patogeni portati dall’esterno della foresta sono le principali minacce alla loro sopravvivenza.

Attraverso interviste a missionari e membri delle comunità indigene, dunque, il film dà voce al dramma della regione amazzonica, ma non si ferma qui. La visita di papa Francesco a Madre de Dios nel 2018, infatti, è la svolta inattesa che apre il sinodo panamazzonico e a cui è dedicata la seconda metà del documentario…

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