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Dal Grest una proposta di socialità e inclusione

Si svolgerà fino al 29 luglio il Grest a San Possidonio, servizio della parrocchia offerto a tutti i bambini, in particolare a quanti non potrebbero permettersi di frequentare un centro estivo. Attività rese possibili per impulso del parroco, padre Sebastiano, e anche con il contributo della Fondazione Cr Mirandola

di Virginia Panzani

 

Dal Grest una proposta di socialità e inclusione

 

Offrire una proposta educativa e di socialità a tutti i bambini del paese, in modo particolare a quanti, altrimenti, non potrebbero permettersi la frequenza ad un centro estivo. E’ questa la finalità principale del Grest presso la parrocchia di San Possidonio, che conta oltre una trentina di iscritti – da quanti inizieranno a settembre le elementari agli alunni delle medie – e che si concluderà il prossimo 29 luglio. Le attività si svolgono nei locali della ex scuola dell’infanzia Varini e negli spazi verdi circostanti della parrocchia.

“Tra educatori, regolarmente retribuiti, volontarie adulte, giovani delle superiori e ragazzi delle medie a supporto, siamo uno squadrone – afferma con un sorriso la coordinatrice, Giulia Guidetti -. Quest’anno abbiamo allargato la fascia oraria al pomeriggio, quindi ci suddividiamo in turni in modo da coprire tutte le ore. Da sottolineare, è, come in passato, la volontà di tenere, per così dire, agganciati alla realtà parrocchiale anche i più grandi dando loro la possibilità di mettersi al servizio dei piccoli e di spendere in modo costruttivo il periodo delle vacanze scolastiche. Un servizio che stanno dimostrando di svolgere molto volentieri e con impegno”.

Sempre nella prospettiva di allargare il più possibile il coinvolgimento nel Grest al territorio, si è puntato a consolidare e ad instaurare sinergie. Innanzitutto, spiega Giulia Guidetti, “con l’Amministrazione comunale di San Possidonio, che ha messo a disposizione un pulmino per le uscite e, tramite uno specifico accordo, fornisce e consegna i pasti, cucinati alla mensa comunale, ai bambini che si fermano a pranzo, ad un costo pari a quello che le famiglie pagano a scuola”. Qui, aprendo una parentesi, entra in gioco lo “squadrone” del personale del Grest per il lavaggio e l’igienizzazione delle stoviglie, che avviene tramite la cucina dell’ex scuola materna e, naturalmente, secondo una scelta di sostenibilità. Finora, i ragazzi hanno potuto divertirsi in alcune uscite, ad esempio ai Barchessoni di San Martino Spino o sui tappeti elastici di un parco a Carpi, mentre la prossima settimana si andrà in piscina a Mirandola.

Molto positiva anche la rete di contatti e di collaborazioni con alcune associazioni di volontariato e realtà aggregative della zona che si sono prestate con i loro rappresentanti e soci all’allestimento di laboratori, all’organizzazione di giochi da tavolo e di attività sportive alla portata di tutti. Tutto questo, sottolinea Giulia Guidetti, “ha permesso di ridurre ulteriormente le spese di funzionamento del Grest e di alleggerire il più possibile i costi delle famiglie che hanno più figli da mandare al centro estivo”.

Obiettivo, dunque, raggiunto per questa iniziativa, che, ci tiene ad evidenziare in conclusione la coordinatrice, si è resa possibile grazie alla disponibilità del parroco, padre Sebastiano Giso Banga, “che ha creduto e crede fermamente in questo servizio, da cui la parrocchia non trae ricavi economici ma rappresenta una importante opportunità pastorale per i ragazzi, i genitori e le famiglie”.

Un ringraziamento speciale va, inoltre, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola per il contributo erogato a sostegno del Grest.

 

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