“Voi
Chiesa, Novi di Modena
Pubblicato il Ottobre 24, 2022

“Voi siete il presente del cambiamento”

Il messaggio di padre Alex Zanotelli proiettato alla cena missionaria dell’8 ottobre scorso. L’appello ai giovani.

Riportiamo di seguito il testo della video-testimonianza del missionario comboniano padre Alex Zanotelli, proiettata durante la cena missionaria nella parrocchia di Novi lo scorso 8 ottobre.

“Buona sera a tutti voi, volontari di Carpi. Un grazie perché vi trovate attorno ad una mensa, vi trovate non semplicemente per mangiare, è importante anche quello, ma vi trovate proprio come volontari per promuovere la pace e la giustizia, perché non ci può essere pace se non c’è giustizia.

Vorrei ricordare a voi un fatto fondamentale: il legame che c’è fra pace e giustizia. Noi ci troviamo oggi in un sistema economico-finanziario, più finanziario che economico, che permette a pochi a questo mondo di avere quasi tutto a spese di molti morti di fame. Pressapoco oggi il 10% della popolazione mondiale, su 8 miliardi, praticamente un miliardo e qualcosa consuma da solo il 90% dei beni prodotti su questo pianeta. Questa è la profonda ingiustizia che c’è. La domanda che mi sono sempre posto è: ma come è possibile che miliardi di poveri non si ribellino a questo?

L’unica risposta che posso avere e che posso dare, ci ripensato molto, è che il 10% del mondo può continuare praticamente a mangiarsi quasi tutto, proprio perché ha il potere delle armi. E’ questo che ci dà la nostra superiorità, soprattutto la bomba atomica. Lo diceva con chiarezza il grande Arcivescovo di Seattle, straordinario uomo, ancora sotto Reagan: “La bomba atomica a che cosa serve? A proteggere i nostri privilegi. Vogliamo rinunciare alla bomba atomica, dobbiamo rinunciare al nostro posto privilegiato”. Per cui se vogliamo lavorare per la pace dobbiamo lavorare per la giustizia, cioè un sistema economico dove i beni – e ne abbiamo a non finire! – vengono distribuiti il più possibile.

Non è possibile concepire che siamo arrivati al punto in cui noi, il 10% dl mondo, buttiamo via ogni anno 2.600.000.000 di tonnellate di cibo buono. Ce n’è abbastanza per saziare tutti, non è possibile che adesso siamo arrivati a 800.000.000 di persone affamate. Allora, ricordiamoci sempre quando lottiamo per la pace che dobbiamo lavorare per la giustizia e, secondo, per il disarmo globale.

E’ assurdo che in un piccolo Paese come l’Italia – io non riesco a capirlo – il nostro parlamento qualche mese fa abbia votato un Ordine del giorno che dice che le spese militari arriveranno a 38.000.000.000 di euro entro il 2024, siamo impazziti, già l’anno scorso secondo i dati, abbiamo speso 32.000.000.000 di dollari. Davvero è follia totale, serve un serio impegno. E se ci diciamo seguaci di Gesù, ricordiamoci che è lui che ha inventato la non violenza attiva, non è Ghandi, che l’ha imparata dal Vangelo. Tanti gli chiedevano: “Se tu ammiri tanto Gesù di Nazaret, perché non ti sei fatto cristiano?”. E lui rispondeva: “Se diventare cristiano vuol dire diventare come i cristiani di occidente, preferisco rimanere indù”. Abbiamo tradito il Vangelo. Quindi ragazzi, uomini, donne datevi da fare.

E soprattutto il mio appello va a voi giovani. Io ho appena celebrato 84 anni. La mia generazione sarà fra le più maledette della storia umana, perché nessuna generazione come la mia ha talmente violentato il pianeta terra. Noi vi consegniamo un mondo gravemente malato. Giovani, so che da voi vengono personalità che vi dicono che siete il futuro del mondo. Non ascoltateli, il futuro non esiste! Siete l’unico presente che abbiamo, toccherà alla vostra generazione cambiare radicalmente tutto se vogliamo sopravvivere su questo pianeta. Buon lavoro a tutti voi”.

Padre Alex Zanotelli

La dottoressa Ragazzoni interviene sul futuro della Radioterapia di Carpi
Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). Tutto il servizio è un’eccellenza certificata: l’equipe multidisciplinare diretta dalla dottoressa Katia Cagossi ha ricevuto l’attestato di qualità europea della società scientifica EUSOMA per sei anni consecutivi. Il team di auditori ha apprezzato la dedizione del personale nel creare un centro senologico di prima classe; tra gli aspetti particolarmente apprezzati sono stati: l’integrazione tra i professionisti coinvolti, il fondamentale supporto del personale infermieristico, la presa in carico totale di ogni paziente, l’attenzione particolare alla qualità della vita e il tasso di sopravvivenza a 5 anni del 93,5%. Vorrei aggiungere anche la totale sburocratizzazione del percorso diagnostico-terapeutico…non devi mai preoccuparti di prendere un appuntamento, tutto è gestito internamente anche tra professionisti di discipline diverse (psicologi, fisioterapisti, cardiologi, radiologi etc.). Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. In essi sono elencati tutti i gruppi, aziende, associazioni, banche che lo hanno sostenuto nella realizzazione. Non possiamo permettere che vada perduto il frutto di chi ci ha preceduto, a partire dal dottor Carlo Carapezzi cui è intitolato il reparto). Carpi non lo merita. Annalena Ragazzoni medico di medicina generale e presidente Gafa Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). Tutto il servizio è un’eccellenza certificata: l’equipe multidisciplinare diretta dalla dottoressa Katia Cagossi ha ricevuto l’attestato di qualità europea della società scientifica EUSOMA per sei anni consecutivi. Il team di auditori ha apprezzato la dedizione del personale nel creare un centro senologico di prima classe; tra gli aspetti particolarmente apprezzati sono stati: l’integrazione tra i professionisti coinvolti, il fondamentale supporto del personale infermieristico, la presa in carico totale di ogni paziente, l’attenzione particolare alla qualità della vita e il tasso di sopravvivenza a 5 anni del 93,5%. Vorrei aggiungere anche la totale sburocratizzazione del percorso diagnostico-terapeutico…non devi mai preoccuparti di prendere un appuntamento, tutto è gestito internamente anche tra professionisti di discipline diverse (psicologi, fisioterapisti, cardiologi, radiologi etc.). Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. In essi sono elencati tutti i gruppi, aziende, associazioni, banche che lo hanno sostenuto nella realizzazione. Non possiamo permettere che vada perduto il frutto di chi ci ha preceduto, a partire dal dottor Carlo Carapezzi cui è intitolato il reparto). Carpi non lo merita. Annalena Ragazzoni medico di medicina generale e presidente Gafa "Abbiamo un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Va salvaguardata"
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