Una
In punta di spillo
Pubblicato il Ottobre 26, 2022

Una festa per ricordare i morti ma, di fatto, un’occasione per imparare ad essere più umani

In punta di spillo, la rubrica di Bruno Fasani.

 

Anche quest’anno, impacchettato tra la sagra di Halloween e un ponte, da sfruttare per qualche giorno di vacanza, arriva la ricorrenza in cui si fa memoria dei nostri morti. Ho sempre pensato che prendersi cura di loro, non sia solo un modo per dare senso al vivere, ma prima ancora ciò che distingue l’antropologia dalla zoologia, ossia dall’essere persone umane oppure animali. Nessun animale ha mai seppellito un altro animale. Per queste creature, la morte è solo il capolinea biologico di un percorso temporale e la debolezza, che segna il termine della loro vita, si consuma dentro spazi di solitudine, privi di solidarietà e di qualsiasi gesto di pietà.

Solo le creature umane conoscono l’arte di prendersi cura di chi muore. E non perché siano esse credenti. Semplicemente perché umane. Sofocle, vissuto nel V secolo a.C., ci racconta di Antigone, condannata a morte per aver dato sepoltura al fratello Polinice, al quale il crudele re Creonte l’aveva negata. Prima di morire, la giovane, con fierezza degna di una donna di sangue reale, si rivolse a lui con queste parole: «Io non pensavo che tanta forza avessero gli ordini tuoi, da rendere un mortale capace di varcare i sacri limiti delle leggi non scritte e non mutabili. Non sono di ieri e non sono di oggi, ma vivono da sempre».

Misurarsi con la morte è condizione fondamentale per umanizzarsi. Amo da sempre un film del 2008, Departures, del giapponese Yojiro Takita, premio Oscar dell’anno come miglior film straniero. Vi si racconta la storia di un ragazzo che, per professione, suona il violoncello in una orchestra. Rimasto senza lavoro ripiega, per ovvie ragioni di sopravvivenza, su una professione che gli aliena la stima e la frequentazione degli amici e della stessa moglie. Ora deve preparare i defunti per la sepoltura. Diventa un tanato-esteta, come dirà la compagna, con espediente eufemistico, per nascondere l’imbarazzo di un marito che si occupa di cadaveri. Un lavoro percepito inizialmente come umiliante ma che, alla fine, consentirà a quel giovane di esprimere, oltre ogni possibile immaginazione, la ricchezza umana che si portava dentro. E sarà proprio da questa scienza del cuore, che ritroverà la stima di amici e familiari.

Sono nato in una piccolissima contrada della Lessinia. Tre famiglie, con ventidue persone in tutto. Quattordici marmocchi, sei genitori e due anziani. Ho imparato a vedere nei gesti dei grandi cosa voleva dire prendersi cura di chi soffriva e si stava spegnendo. I malati erano un bene comune, verso i quali spartirsi le fatiche tra le varie famiglie. Anche la morte era un fatto di tutti. A cominciare da noi piccoli, quando pregare insieme diventava occasione per distrarsi e, qualche volta, anche per ridere. Succedeva quando preparavano quei poveri corpi, in maniera buffa, con le bende intorno al volto, che spesso li facevano assomigliare a delle uova pasquali. Non si era irriverenti, semplicemente, succedeva che anche la morte era vissuta come un fatto della vita, di cui non fare drammi. Tutto era consegnato al cuore, che trovava ragioni per prendersi carico della sofferenza degli altri e unire le persone nel momento del lutto.

Poi la cultura, piano piano, silenziosa come lo smog che passa nell’aria senza essere visto, ci ha cambiato la mente ed anche il cuore. La scienza e il nuovo umanesimo ci hanno insegnato che non c’era più bisogno di Dio. Infine, è arrivato il mito della tecnica, più forte della natura, di Dio e della persona stessa. Per ogni cosa, era essa a pensarci. E così, lentamente, le abbiamo consegnato tutto. La malattia ed anche la morte. Siamo diventati inutili. Ma soprattutto meno umani.

Unitalsi in pellegrinaggio ad Assisi e a Cascia
Pellegrinaggio regionale dell’Unitalsi Emiliano-Romagnola ad Assisi, per l’ostensione delle spoglie di San Francesco, e a Cascia. Il saluto scritto per l’occasione da Marietta Di Sario (Unitalsi di Carpi). Giornata nazionale Unitalsi a Carpi.
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 25 Marzo, 2026
Pellegrinaggio regionale dell’Unitalsi Emiliano-Romagnola ad Assisi, per l’ostensione delle spoglie di San Francesco, e a Cascia. Il saluto scritto pe...
Comunità in festa: San Nicolò e San Giuseppe Artigiano
Festa in due parrocchie di Carpi: in San Nicolò benedizione delle famiglie e condivisione del pane; in San Giuseppe Artigiano Messa in onore del Patrono e momento conviviale con i papà
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 25 Marzo, 2026
Festa in due parrocchie di Carpi: in San Nicolò benedizione delle famiglie e condivisione del pane; in San Giuseppe Artigiano Messa in onore del Patro...
Via Crucis interdiocesana in memoria dei missionari martiri
Il Servizio di pastorale missionaria organizza la Via Crucis interdiocesana venerdì 27 marzo, a Carpi, in memoria dei missionari martiri. Alle 21 partenza dal sagrato della chiesa di San Bernardino da Siena e arrivo in Cattedrale
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 25 Marzo, 2026
Il Servizio di pastorale missionaria organizza la Via Crucis interdiocesana venerdì 27 marzo, a Carpi, in memoria dei missionari martiri. Alle 21 part...
Al via la nuova campagna della Chiesa cattolica
“È la Chiesa cattolica. Ed è più di quanto credi.” Questo il claim diretto ed incisivo della nuova campagna istituzionale della Conferenza Episcopale Italiana. Negli spot, on air dal 15 marzo, il racconto dell’impegno quotidiano della Chiesa accanto ai più fragili
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 25 Marzo, 2026
“È la Chiesa cattolica. Ed è più di quanto credi.” Questo il claim diretto ed incisivo della nuova campagna istituzionale della Conferenza Episcopale ...
Pellegrinaggio a Roma per il 40° di Notizie
Pellegrinaggio a Roma per il 40° del settimanale Notizie. Il gruppo di 120 persone parteciperà all’udienza generale del 25 marzo guidati dal vescovo Erio Castellucci e poi la messa nella basilica di San Pietro
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 24 Marzo, 2026
Pellegrinaggio a Roma per il 40° del settimanale Notizie. Il gruppo di 120 persone parteciperà all’udienza generale del 25 marzo guidati dal vescovo E...