Ospedale
Attualità, Mirandola
Pubblicato il Gennaio 3, 2023

Ospedale di Mirandola, la Pneumologia potenzia l’offerta

Al Santa Maria Bianca è attivo “l’ambulatorio dell’affido respiratorio”: al via il percorso dedicato ai pazienti con sintomi respiratori acuti, per una presa in carico rapida dalla segnalazione del Medico di medicina generale o del Pronto soccorso. Il nuovo servizio sarà riferimento per l’intera Area Nord

 

Si amplia il ventaglio dell’offerta della struttura complessa di Pneumologia dell’Ospedale di Mirandola, con l’istituzione di un nuovo servizio a vantaggio dei pazienti con problemi respiratori acuti.

Dallo scorso 14 dicembre al Santa Maria Bianca è infatti attivo “l’ambulatorio dell’affido respiratorio”: avviato dal nuovo direttore del reparto, il dottor Alessandro Andreani, nominato dalla Direzione dell’Azienda USL di Modena pochi mesi fa, ha come obiettivo la presa in carico rapida di pazienti con quadri respiratori che non richiedano il trattamento in emergenza, come ad esempio il riacutizzarsi di asma o broncopneumopatia ostruttiva cronica (BPCO), polmoniti in pazienti fragili o che non rispondono al trattamento domiciliare o ancora, quadri di sospetta neoplasia polmonare che necessitano di ulteriori approfondimenti diagnostici.

All’ambulatorio non si accede direttamente: il collegamento tra i pazienti e il servizio è il Medico di medicina generale, che segnala la situazione allo specialista pneumologo, fissando data e ora dell’appuntamento entro 24-72 ore. Anche i medici di Pronto Soccorso possono attivare l’ambulatorio in caso di necessità, laddove non siano ravvisati elementi che richiedano un intervento in emergenza, così da determinare un impatto positivo sui tempi d’attesa.

Il giorno dell’appuntamento il paziente verrà visitato dallo pneumologo, che potrà disporre ulteriori indagini diagnostiche, come radiografie, TAC, tamponi per la diagnosi da Covid o spirometrie. Una volta conclusi gli accertamenti necessari, a seconda degli esiti e delle condizioni di salute del paziente, lo specialista dell’ambulatorio potrà rinviare il paziente a domicilio prescrivendo la terapia, disporre un successivo controllo o definire un percorso diagnostico. In caso di necessità potrà essere disposto il ricovero del paziente in ospedale.

Il progetto nasce dalla necessità di creare un punto di riferimento e di accoglienza per i pazienti con problematiche acute dell’apparato respiratorio dell’Area Nord (Carpi e Mirandola), che necessitino di una rapida presa in carico. È un percorso che si affianca e integra sia l’offerta ambulatoriale dedicata (catalogo delle urgenze), sia il progetto “Specialista On Call”, che vede la possibilità per il Medico di medicina generale di attivare una consulenza telefonica con lo specialista di riferimento a seconda del quadro clinico dell’assistito.

“Grazie a questo servizio – spiega il dottor Andreani – potremo dare una risposta tempestiva ai cittadini con sintomatologia respiratoria, attraverso un percorso diagnostico-terapeutico dedicato. Inoltre consentirà la crescita professionale del personale sanitario nella gestione del paziente con patologie polmonari di diverse complessità, valorizzando le specifiche competenze e integrandosi in ottica multidisciplinare per individuare il miglior approccio diagnostico e terapeutico. Ringrazio tutta l’équipe della Pneumologia di Mirandola per la disponibilità e l’impegno nell’istituire e portare avanti progetti complessi come questo”.

“Grazie al dottor Andreani per avere dato gambe a un servizio così importante – sottolinea Giuseppe Licitra, Direzione medica del Santa Maria Bianca -, che rappresenta un esempio di collegamento proattivo tra ospedale e territorio, a vantaggio della cittadinanza. I Medici di base possono così avere un riferimento sicuro e costante per poter inserire i propri pazienti con sintomi respiratori all’interno di un percorso dedicato, nell’ambito di una collaborazione sempre più stretta con lo pneumologo, così da consentire una risposta veloce e strutturata. Inoltre l’istituzione dell’ambulatorio concorre alla riduzione degli accessi impropri al Pronto Soccorso, e conseguentemente, mira a incidere sulla diminuzione dei tempi d’attesa in PS”.

 

Dottor Alessandro Andreani

 

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