La
Chiesa
Pubblicato il Marzo 10, 2023

La messa e il pensiero complesso

Serate di approfondimento: il 14 marzo, lezione straordinaria del liturgista Bonaccorso.

di don Carlo Bellini

 

Proveniamo ormai da secoli di cultura scientifica e razionale che ci hanno abituato ad aspettarci certezza dalla scienza, il che significa descrivere la realtà e poter prevedere gli andamenti futuri. Questo atteggiamento è splendidamente riassunto da una famosa affermazione del grande matematico Pierre Simon Laplace (da Essai philosophique sur les probabilités, 1776: «Possiamo considerare lo stato attuale dell’universo come l’effetto del suo passato e la causa del suo futuro. Un intelletto che ad un determinato istante dovesse conoscere tutte le forze che mettono in moto la natura, e tutte le posizioni di tutti gli oggetti di cui la natura è composta, se questo intelletto fosse inoltre sufficientemente ampio da sottoporre questi dati ad analisi, esso racchiuderebbe in un’unica formula i movimenti dei corpi più grandi dell’universo e quelli degli atomi più piccoli; per un tale intelletto nulla sarebbe incerto ed il futuro proprio come il passato sarebbe evidente davanti ai suoi occhi”).

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