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Lions Club e scuole superiori, successo per Challenge4me

Nei giorni 23-25 marzo, si è svolta l’iniziativa Challenge4me, sponsorizzata dal Lions Club Mirandola, negli istituti superiori Galilei, Luosi e Liceo Pico. Il progetto ha coinvolto gli studenti in una “sfida” per educarsi all’uso più consapevole delle moderne tecnologie di comunicazione: rimanere disconnessi dallo smartphone e dai social network per due giorni

Lions Club e scuole superiori, successo per Challenge4me

Un gruppo di Lions, insegnanti e ragazzi partecipanti a Challenge4me davanti all’Istituto G. Galilei

 

Notevole successo ha avuto nei giorni 23-25 marzo, presso le scuole superiori di Mirandola – Istituto Galilei, Istituto Luosi e Liceo Classico Pico – lo svolgimento dell’iniziativa Challenge4me, sponsorizzata dal Lions Club Mirandola. Si tratta di un progetto, proposto già da alcuni anni in altre scuole superiori della provincia, rivolto agli studenti per stimolare in loro una riflessione all’uso più consapevole delle moderne tecnologie di comunicazione. Consiste in un’originale “sfida” nella quale i ragazzi si mettono alla prova rimanendo totalmente disconnessi dallo smartphone e dai social network per due giorni, durante i quali i loro cellulari sono sigillati in buste riaperte solo al termine della prova. Al giorno d’oggi, non è un sacrificio di poco conto per molti di loro. Infatti non tutti accettano di sottoporvisi. Così come alcuni di coloro che accettano, non resistono per due giorni e si ritirano anzitempo. Chi non partecipa, però, viene invitato a compilare un questionario anonimo on line, lanciato dal CEIS Fondazione Onlus, che raccoglie informazioni sugli atteggiamenti dei ragazzi nei confronti dei social media. A Mirandola, Challenge4me ha coinvolto complessivamente 14 classi (l’80% di quelle cui era stata proposta). I ragazzi che si sono sottoposti alla sfida sono stati 40, di cui 1 solo ritirato, mentre ben 190 hanno compilato il questionario.  Il tempo libero dall’interazione coi cellulari è stato impiegato in modi diversi e proficui, o leggendo libri, o studiando, o aiutando i genitori, o andando in palestra, o incontrando amici. C’è stato persino uno studente (sportivo) che ha percorso ben 160 chilometri in bicicletta! Dato l’estremo favore e interesse col quale il progetto è stato accolto, se riproposto il prossimo anno, potrà certamente vedere un’adesione ancor più massiccia da parte dei ragazzi.

I. P.

 

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