Calcio,
Carpi, Sport
Pubblicato il Ottobre 6, 2023

Calcio, United Carpi: sconfitta ininfluente in Coppa Minetti

Blucelesti, già eliminati, superati 3-2 dal Cavezzo.

 

 

La Cronaca:

Entrambe già eliminate, Cavezzo e United Carpi si affrontano nell’ultima giornata di Coppa Minetti per continuare a mettere minuti nelle gambe e affinare l’intesa dei propri effettivi sul campo. Dieci secondi bastano per la prima palla gol: lancio lungo dei padroni di casa per Pressato, mancino a giro con Lusetti che salva in tuffo. Poi il pallino del gioco passa in mano allo United, vicino al gol con la capocciata di Malagoli prima e la rovesciata di Signorino poi. Quindi ancora Malagoli, imbeccato dal traversone di Romani, manca di poco il tocco vincente. Al 23′ il match si stappa: angolo di Mebelli e deviazione vincente di Bagni che di testa fa 0-1. Tempo due minuti e i blucelesti raddoppiano con la punizione dal limite di Mebelli, che scavalca splendidamente la barriera e mette alle spalle di Valentini. Ma il Cavezzo non ci sta e al primo pallone utile accorcia le distanze: Pressato batte una punizione defilata perfetta per Hoxha che sul primo palo anticipa tutti e insacca. Alla mezz’ora iniziativa personale di Corradi, che anticipa un avversario, parte in solitaria ed entrato in area calcia alto. Al 36′ il Cavezzo pareggia: altra punizione da sinistra, colpo di testa e riflesso di Lusetti che però non può nulla sul tap-in di Nicolò Malavasi, che manda a riposo le squadre sul 2-2.

Al rientro in campo cambia lo spartito della gara, con il Cavezzo che fin da inizio ripresa si fa preferire. All’ora di gioco Pressato vince un contrasto ed entra in area da sinistra, mancino di poco fuori. Al 66′ i padroni di casa la ribaltano. Filtrante a pescare Pacella che entra in area e col destro fa partite un diagonale che non lascia scampo a Lusetti per il 3-2. Quindi lo United cerca il pareggio con Gilioli, che da sinistra mette in mezzo per Okwesa che però colpisce male di testa. Poi ancora Gilioli fa partire un cross velenoso e per poco un difensore del Cavezzo non devia nella propria porta. Nel finale i blucelesti non riesco a costruire altre palle gol per il pareggio, rimediando una sconfitta ininfluente.

TABELLINO

CAVEZZO – UNITED CARPI 3-2

Reti: 23′ Bagni (U), 25′ Mebelli (U), 27′ Hoxha (C), 36′ Malavasi N. (C), 66′ Pacella (C).

Cavezzo: Valentini, Malavasi S., Muracchini, Hoxha (64′ Ascia), Malavasi N., Dondi (38′ Saracino), Tabaroni (71′ Carelli), Masiello, Pacella (74′ Diegoli), Pressato (74′ Kolaveri), Ndiaye. A disposizione: Schena, Shehu, Casari, Tonini. All. Bonissone.

United Carpi: Lusetti, Romani, Corradi (85′ Gianasi), Cometti, Bagni, Paramatti, Mebelli (46′ Solvino), Malagoli (46′ Gilioli), Okwesa, Elatachi (46′ Cannas), Signorino. A disposizione: Rufo, Bulgarelli, Garlappi, Ceci, Jocic. All. Borghi.

Arbitro: Nadini di Modena.

Ammoniti: Romani, Paramatti, Signorino.

Recupero: 4′, 3′.

La dottoressa Ragazzoni interviene sul futuro della Radioterapia di Carpi
Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). Tutto il servizio è un’eccellenza certificata: l’equipe multidisciplinare diretta dalla dottoressa Katia Cagossi ha ricevuto l’attestato di qualità europea della società scientifica EUSOMA per sei anni consecutivi. Il team di auditori ha apprezzato la dedizione del personale nel creare un centro senologico di prima classe; tra gli aspetti particolarmente apprezzati sono stati: l’integrazione tra i professionisti coinvolti, il fondamentale supporto del personale infermieristico, la presa in carico totale di ogni paziente, l’attenzione particolare alla qualità della vita e il tasso di sopravvivenza a 5 anni del 93,5%. Vorrei aggiungere anche la totale sburocratizzazione del percorso diagnostico-terapeutico…non devi mai preoccuparti di prendere un appuntamento, tutto è gestito internamente anche tra professionisti di discipline diverse (psicologi, fisioterapisti, cardiologi, radiologi etc.). Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. In essi sono elencati tutti i gruppi, aziende, associazioni, banche che lo hanno sostenuto nella realizzazione. Non possiamo permettere che vada perduto il frutto di chi ci ha preceduto, a partire dal dottor Carlo Carapezzi cui è intitolato il reparto). Carpi non lo merita. Annalena Ragazzoni medico di medicina generale e presidente Gafa Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). 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Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. 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