Le critiche di Ivan Illich al sistema salute
Etica della vita

Pubblicato il

22 Novembre 2023

Le critiche di Ivan Illich al sistema salute

Etica della vita, una rubrica di Gabriele Semprebon

 

Come spunti utili per fare in modo che le cure possano diventare sempre più “umane”, mi riferisco ad una riflessione di Ivan Illich, filosofo austriaco, morto nel 2002. In diversi punti il suo pensiero mi pare esagerato ma, in altri, anche se forte, mi sembra adeguato a poter riflettere su cambiamenti che devono essere fatti. Questo autore intravede un forte orgoglio della classe sanitaria che deve essere corretto verso una scienza e una tecnica più umana e rispettosa della libertà del singolo. La salute umana è minacciata dalla cattiva gestione politica della sanità, dagli abusi che producono malattie su tre piani chiamati: iatrogenesi clinica, iatrogenesi sociale, iatrogenesi culturale.

La iatrogenesi clinica è la consapevolezza che molte delle pratiche ordinarie mediche sono dannose o rischiose per la salute. La Iatrogenesi sociale sorge quando la burocrazia medica aumenta lo stress, moltiplica i rapporti di dipendenza generando nuovi bisogni, trasforma lo stato di salute in un articolo industriale standardizzato, ospedalizzando tutto quanto potrebbe essere curato e assistito anche a casa, come la nascita e la morte. Una medicina più umana e meglio organizzata sul territorio eviterebbe moltissime degenze. Se i farmaci fossero veramente usati solo per chi è malato si risparmierebbe tantissimo denaro. L’imperialismo diagnostico decide tutto e per tutti: chi deve lavorare, chi può o non può guidare… quindi tutti i cittadini sono classificati in potenziali pazienti medicalizzando anche ciò che non dovrebbe essere medicalizzato…il culmine è nel pretendere di curare condizioni fisiologiche come la vecchiaia.

Check up, monitoraggi, servono per aumentare lo stress e indurre a fare ciò che si potrebbe evitare: pensiamo ai milioni di tonsille asportate ai bambini per prevenire malattie infettive. Non c’è più posto per l’accettazione della sofferenza e la medicina si è sostituita laicamente ai miracoli della tecnica; combatte l’eutanasia cosa che in realtà ha provocato lei stessa spingendo ad oltranza la vita dei moribondi. La Iatrogenesi culturale è negare ogni possibilità per il singolo uomo di poter gestire in proprio la sua sofferenza, in base alla propria prospettiva filosofica, di fede o altro. Malattia, dolore e morte non possono sempre avere risposte scientifiche.

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