Ecco il Piano B, lo spartito
Attualità, Editoriali

Pubblicato il

20 Marzo 2024
Editoriale

Ecco il Piano B, lo spartito

Cattolici, democrazia e impegno politico

di Federico Covili, presidente Centro F.L. Ferrari – Modena

La democrazia è in crisi. La frase la sentiamo ormai ripetere molto spesso ma ha, purtroppo, un solido ancoraggio nella realtà. La democrazia è in crisi in tutto il mondo: dopo decenni in cui il numero degli stati democratici è stato in costante aumento, ora ci troviamo di fronte a una preoccupante involuzione. E da questa crisi non è certo immune nemmeno l’Italia. Per capirlo è sufficiente osservare il tasso di astensionismo e il drammatico calo della partecipazione: milioni di italiani non credono più che la democrazia possa essere uno strumento per migliorare le loro vite. Pensano – non sempre a torto – che i politici abbiano ormai strumenti spuntati per agire e che le grandi decisioni vengano comunque prese altrove.

Qual è il ruolo dei cattolici in questo quadro così fosco? Anche nella Chiesa e tra i credenti si è purtroppo diffusa una forma di disillusione che produce frutti amari: da una parte il relegare la fede a una sfera meramente privata, dall’altra azioni che mescolano sacro e profano, impegno democratico e spirito di crociata. Tanti preferiscono semplicemente tenersi alla larga dalla politica. In una intervista dello scorso 2 marzo, il sondaggista Nando Pagnoncelli ha spiegato che, quando vanno a votare, coloro che si dichiarano cattolici praticanti “appaiono poco o per nulla ispirati dal credo religioso», che tra di loro «prevale un disinteresse per il bene comune”.

Insomma, se c’è una crisi della democrazia, anche i cattolici non possono dirsi immuni da quanto sta accadendo. Per questo è ancora più significativo il percorso che porterà alla Settimana sociale dei cattolici in Italia, in programma a Trieste dal 3 al 7 luglio 2024. Una settimana che – come suggerisce il titolo – cercherà di portare i cattolici “al cuore della democrazia”, rimettendo al centro il tema della partecipazione politica. In vista di questo importante appuntamento, le pastorali sociali e del lavoro di Modena e Carpi, in collaborazione con il Centro F.L. Ferrari, hanno proposto una serata di dialogo fra il prof. Leonardo Becchetti e il vescovo Erio Castellucci, moderata dal direttore di Trc Ettore Tazzioli.

“Il problema – ha spiegato Becchetti – è che siamo entrati in un’era completamente diversa, quella del digitale”. Il digitale tende a ridurre la partecipazione o crea nuove forme pericolose, perché “sui social l’obiettivo è trasformarti in una bandierina e farti litigare”. Poi ci sono problemi strutturali: “studi dimostrano che, di fronte alle disuguaglianze, le persone partecipano meno e sono più facilmente preda di complottismo e populismo”. Secondo Becchetti è possibile individuare una specie di “partito della paura, quello di chi continuamente specula sulle nostre paure: quella dei migranti, quella della sicurezza, quella della transizione ecologica”.

Quali soluzioni? Per Becchetti è necessario mettere in contatto le migliori energie interessate al bene comune, anche non necessariamente cattoliche. Un’idea da cui è nato Piano B, “non un partito ma piuttosto uno spartito”, come dicono gli stessi promotori del progetto, fra i quali lo stesso Becchetti, Cartabia, Giovannini, Rosina, Magatti e Zamagni. Da questo progetto è nato un libro (uscito lo scorso febbraio) e un sito internet che vuole raccogliere le esperienze sui territori. Castellucci si è invece richiamato all’esperienza dell’Assemblea costituente, ambito in cui, in un momento complicatissimo, i cattolici hanno saputo porsi in dialogo con altre culture politiche, raggiungendo un risultato eccezionale.

Ambiente, ecco chi paga il conto
Prosegue la nostra inchiesta sugli effetti dei cambiamenti climatici nel territorio della Bassa modenese
di Giacomo Sforzi 

Pubblicato il

28 Settembre 2026
Prosegue la nostra inchiesta sugli effetti dei cambiamenti climatici nel territorio della Bassa modenese
Auditorium San Rocco gremito per De André: l’Università Mario Gasparini Casari apre l’anno con «La buona novella»
Un pubblico numeroso per il concerto dei Flexus e della Corale Savani che ha inaugurato l’anno accademico 2026-2027 dell’Università Mario Gasparini Casari. Un pomeriggio nel segno di un disco che parla ancora a tutte le generazioni.
di Daniele Losi 

Pubblicato il

28 Settembre 2026
Un pubblico numeroso per il concerto dei Flexus e della Corale Savani che ha inaugurato l’anno accademico 2026-2027 dell’Università Mario Gasparini Ca...
Festa del Racconto, leggere è un diritto
Al via la XXI edizione: oltre 60 eventi in 4 Comuni, 5 giornate, più di 70 ospiti
di Giacomo Sforzi 

Pubblicato il

27 Settembre 2026
Al via la XXI edizione: oltre 60 eventi in 4 Comuni, 5 giornate, più di 70 ospiti
Baby Csi si rinnova
Una rubrica a cura del Comitato CSI Carpi
di Giacomo Sforzi 

Pubblicato il

27 Settembre 2026
Una rubrica a cura del Comitato CSI Carpi