Avis
Attualità, Modena, Territorio
Pubblicato il Gennaio 30, 2025

Avis provinciale: sangue e plasma quota 59mila donazioni

Ancora risultati record nel 2024 soprattutto per le plasmaferesi che superano gli obiettivi previsti. Il 2025 vedrà il rinnovo delle cariche direttive in tutte le Avis

Cristiano

 

 

Ha concluso l’anno in ottima salute l’Avis provinciale di Modena, con un bilancio complessivo di 58.949 unità di sangue intero, plasma e piastrine raccolte, 2.149 in più rispetto al 2023 pari al 3,8%.

Il 2024 è stato l’anno decisivo del “cambio di rotta” perseguito da Avis per rispondere alle richieste del nostro sistema sanitario, che necessita di minori scorte di globuli rossi per le trasfusioni e punta invece ad aumentare le donazioni di plasma di cui il nostro Paese è ancora carente. Con questi obiettivi, nella nostra provincia il sangue intero con 31.272 sacche raccolte ha registrato una riduzione di 1.758 unità (-5,3%), mentre si è ottenuta una eccezionale crescita della plasmaferesi che ha raggiunto le 25.927 unità, 3.885 in più rispetto al precedente anno, con una percentuale positiva del 17,6%. Un risultato che già dal mese di ottobre era andato oltre quota 3000, obiettivo previsto dall’ Avis modenese per il 2024.

“L’eccezionalità di questo anno – dichiara Cristiano Terenziani presidente provinciale Avis – non è solo aver superato i risultati complessivi degli anni precedenti, ma aver raggiunto la straordinaria percentuale del 17, 62% in più nella raccolta del plasma, lavorando in concerto con la sanità territoriale per raggiungere l’obiettivo dell’autosufficienza nazionale di farmaci plasmaderivati. E’ un traguardo conquistato con l’enorme lavoro di tutti gli attori che compongono la nostra organizzazione: i dirigenti associativi, il personale dipendente e i collaboratori e soprattutto i nostri donatori che quotidianamente condividono con noi la mission associativa e sono riusciti a trasformare le 1.758 donazioni di sangue in meno rispetto all’anno precedente in 3.885 plasmaferesi in più. Grazie a questo impegno condiviso e coordinato oggi nella nostra regione il 35% del plasma raccolto arriva da Modena”.

Anche le donazioni di piastrine mantengono il segno positivo confermando in pieno gli obiettivi di programmazione: 1750 sono state le unità raccolte, 22 in più rispetto al 2023 pari all’ 1,3%.

Rimane sostanzialmente stabile il numero degli associati Avis distribuiti nelle 48 sedi comunali del territorio provinciale, che a fine 2024 risultavano essere 31.554.

Dal Servizio Trasfusionale del Policlinico, dove vengono trasferite quotidianamente le sacche di sangue e plasma per poter essere utilizzate nei reparti ospedalieri, il responsabile dott. Giovanni Ceccherelli commenta il bilancio delle donazioni 2024: “I risultati conseguiti da AVIS Provinciale Modena hanno superato le previsioni, pur ottimistiche, che erano state programmate. Il Servizio Sanitario Nazionale ha avuto a disposizione un numero di donazioni di sangue intero più che sufficiente per coprire le esigenze della provincia di Modena e per contribuire, nella misura che ci viene richiesta, alla autosufficienza regionale e nazionale. Tutto questo senza carenze nemmeno nei periodi dell’anno solitamente più critici. La donazione di plasma vede la nostra Provincia al primo posto in Regione con ampio margine, permettendo al Servizio Sanitario l’acquisizione di farmaci plasmaderivati per la maggior parte ricavati da donatori italiani. Questi risultati sono stati possibili grazie all’impegno della nostra AVIS Provinciale, alla sua perfetta organizzazione e alla capillarità sul territorio. AVIS e Servizio Trasfusionale continueranno a collaborare sempre più strettamente per assicurare che tutti i pazienti possano avere le adeguate terapie di emocomponenti ed emoderivati”.

Il 2025 sarà anche l’anno delle elezioni degli organismi dirigenti dell’associazione, che verranno rinnovati, dopo quattro anni di mandato, nel corso delle assemblee previste per la primavera in tutte le Avis, dalla nazionale alla più piccola sede.

“Si tratterà di un momento molto importante per noi – conclude il presidente Terenziani – poiché abbiamo l’obbligo morale di trasmettere alle future generazioni il valore del dono”.

 

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