Fondazione
Attualità, Mirandola
Pubblicato il Aprile 17, 2025

Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, approvato il Bilancio 2024

Approvato il Bilancio 2024 della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola. Durante lo scorso anno rafforzato l’impegno per la comunità locale destinando, complessivamente, 1.664.815 euro a 91 interventi nei settori Arte e cultura, Istruzione, Volontariato, Sanità e ricerca

Assemblea di bilancio con gli Organi statutari

 

Il Consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola ha approvato il bilancio 2024, che si chiude con un avanzo di esercizio superiore a 3,8 milioni di euro. Il patrimonio netto registra un incremento di 1,524 milioni di euro, raggiungendo così la cifra complessiva di 128,66 milioni.

Nel corso del 2024, la Fondazione ha rafforzato il proprio impegno a sostegno della comunità locale, destinando complessivamente 1.664.815 euro a 91 interventi, nei settori: Arte e cultura, Istruzione, Volontariato, Sanità e ricerca. Si tratta di un incremento del 20% rispetto all’anno precedente.

Tra le iniziative più rilevanti realizzate nel corso dell’anno, si ricordano: la prima tranche del contributo per la realizzazione dell’Hospice a San Possidonio, il contributo per il Memoria Festival e la quota quale socio Fondatore alla Fondazione Scuola di Musica Carlo e Guglielmo Andreoli che hanno assorbito oltre il 40% delle risorse.

“In un contesto globale segnato da incertezze geopolitiche e da rapidi cambiamenti legati anche alla diffusione dell’intelligenza artificiale – ha dichiarato il presidente Francesco Vincenzi – la Fondazione CR Mirandola ha continuato a garantire un sostegno concreto al tessuto sociale, sanitario, economico e culturale dell’Area Nord. Nel 2024, non solo il volume delle erogazioni è cresciuto, ma anche il patrimonio ha registrato un aumento consistente. La Fondazione si conferma, così, quale uno degli attori che, in un’ottica di sussidiarietà, può concorrere alla crescita e allo sviluppo sostenibile del territorio”.

“La gestione finanziaria della Fondazione ha chiuso l’esercizio con un risultato di 4,842 milioni di euro, superiore del 56% rispetto alle previsioni del DPA 2024 – ha spiegato il direttore Cosimo Quarta -. Un risultato ottenuto grazie a una strategia di investimento prudente e ben diversificata, capace di proteggere il patrimonio e cogliere le opportunità offerte dai mercati finanziari. Tuttavia, l’attuale scenario macroeconomico e geopolitico, caratterizzato da forte instabilità, da nuove dinamiche commerciali e da un’elevata volatilità dei mercati finanziari, non consente di prevedere un analogo andamento per l’esercizio in corso”.

 

Palazzo Vischi, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola

 

La dottoressa Ragazzoni interviene sul futuro della Radioterapia di Carpi
Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). Tutto il servizio è un’eccellenza certificata: l’equipe multidisciplinare diretta dalla dottoressa Katia Cagossi ha ricevuto l’attestato di qualità europea della società scientifica EUSOMA per sei anni consecutivi. Il team di auditori ha apprezzato la dedizione del personale nel creare un centro senologico di prima classe; tra gli aspetti particolarmente apprezzati sono stati: l’integrazione tra i professionisti coinvolti, il fondamentale supporto del personale infermieristico, la presa in carico totale di ogni paziente, l’attenzione particolare alla qualità della vita e il tasso di sopravvivenza a 5 anni del 93,5%. Vorrei aggiungere anche la totale sburocratizzazione del percorso diagnostico-terapeutico…non devi mai preoccuparti di prendere un appuntamento, tutto è gestito internamente anche tra professionisti di discipline diverse (psicologi, fisioterapisti, cardiologi, radiologi etc.). Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. In essi sono elencati tutti i gruppi, aziende, associazioni, banche che lo hanno sostenuto nella realizzazione. Non possiamo permettere che vada perduto il frutto di chi ci ha preceduto, a partire dal dottor Carlo Carapezzi cui è intitolato il reparto). Carpi non lo merita. Annalena Ragazzoni medico di medicina generale e presidente Gafa Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). Tutto il servizio è un’eccellenza certificata: l’equipe multidisciplinare diretta dalla dottoressa Katia Cagossi ha ricevuto l’attestato di qualità europea della società scientifica EUSOMA per sei anni consecutivi. Il team di auditori ha apprezzato la dedizione del personale nel creare un centro senologico di prima classe; tra gli aspetti particolarmente apprezzati sono stati: l’integrazione tra i professionisti coinvolti, il fondamentale supporto del personale infermieristico, la presa in carico totale di ogni paziente, l’attenzione particolare alla qualità della vita e il tasso di sopravvivenza a 5 anni del 93,5%. Vorrei aggiungere anche la totale sburocratizzazione del percorso diagnostico-terapeutico…non devi mai preoccuparti di prendere un appuntamento, tutto è gestito internamente anche tra professionisti di discipline diverse (psicologi, fisioterapisti, cardiologi, radiologi etc.). Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. In essi sono elencati tutti i gruppi, aziende, associazioni, banche che lo hanno sostenuto nella realizzazione. Non possiamo permettere che vada perduto il frutto di chi ci ha preceduto, a partire dal dottor Carlo Carapezzi cui è intitolato il reparto). Carpi non lo merita. Annalena Ragazzoni medico di medicina generale e presidente Gafa "Abbiamo un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Va salvaguardata"
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