Unitalsi
Attualità, Chiesa
Pubblicato il Maggio 2, 2025

Unitalsi di Carpi al Giubileo delle persone con disabilità

La Sottosezione Unitalsi di Carpi ha partecipato al Giubileo delle persone con disabilità il 28 e 29 aprile scorsi, insieme alla Cooperativa Nazareno e ad alcuni pellegrini carpigiani. Testimonianza di Marietta Di Sario

Da sinistra Paolo Carnevali (Unitalsi Carpi), don Emilio Mitidieri (Unitalsi Lucania), Marietta Di Sario

 

La Sottosezione Unitalsi di Carpi ha partecipato al Giubileo delle persone con disabilità il 28 e 29 aprile scorsi, insieme alla Cooperativa Nazareno e ad alcuni pellegrini carpigiani. Pubblichiamo di seguito la testimonianza di Marietta Di Sario dell’Unitalsi di Carpi.

 

La disabilità non porta via le emozioni, i sentimenti, la possibilità di comprendere che l’“essere” conta di più del “fare”.

La malattia non è una cosa buona, non è auspicabile, ma c’è, ed è ciò che chiamo l’imprevisto. Mi ha insegnato alcune cose importanti, su tutte quella di non dare mai nulla per scontato.

Penso a quando camminavo, alla normalità, penso di prendere un bicchiere d’acqua con le mie mani. La mia Vita era quella bellissima sensazione di correre con le mie gambe. Lo era, eccome. Ma non era solo quello. Ribadisco, l’Essere conta di più, più del fare, più del fare qualsiasi cosa fino a quando c’è ancora altro da fare.

Marietta è rimasta, con il suo amore per la vita, la sua ostinata avversione per la resa. La malattia mi ha lasciato la possibilità di potere vedere con un altro sguardo le persone e le cose. La Vita è una questione di sguardi. Ho cominciato un nuovo percorso, che mi rendesse utile. La Vita mi ha cambiato. Da malato ho scelto la Vita, per essere di aiuto e con gratitudine farmi aiutare, da tutti, da mia sorella, da mio cognato, da mio nipote, dai miei amici. Ho imparato a farmi aiutare per affrontare le piccole cose della quotidianità, ho imparato la consapevolezza del limite.

Chi è vittima di una malattia soffre, chi resta solo è disperato. Non la patologia, ma la solitudine fa sorgere il dubbio che la Vita non valga la pena di essere vissuta. Questo ho imparato: la malattia rende fragile il corpo; il venire meno dell’adeguato sostegno, la solitudine. È inaccettabile avallare l’idea che alcune condizioni di salute rendano indegna la vita e trasformino il malato o la persona con disabilità in un peso sociale. Si tratta di un’offesa per tutti, ma in particolar modo per chi vive quelle determinate condizioni. Questa idea può aumentare la solitudine dei malati, delle persone disabili e delle loro famiglie.

Il giubileo della speranza è guardare con occhi nuovi e rinnovati al mondo della disabilità e questo può succedere se ciascuno di noi si impegna a ad entrare in questo mondo senza paura, senza pregiudizi, con la consapevolezza di essere figli dello stesso Padre.

Marietta Di Sario e la Sottosezione Unitalsi di Carpi

Roma 28-29 aprile 2025

 

Spilamberto, progetto doposcuola Uno con Uno
Con il progetto Uno con Uno, negli spazi del Polo educativo Fism Maria Quartieri a Spilamberto, si offre il doposcuola per bambini della scuola primaria come risposta concreta a un bisogno educativo emerso nel contesto della Caritas parrocchiale
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 9 Marzo, 2026
Con il progetto Uno con Uno, negli spazi del Polo educativo Fism Maria Quartieri a Spilamberto, si offre il doposcuola per bambini della scuola primar...
Mirandola, intermeeting Lions Club sul tema dell’HIV
Al recente intermeeting del Lions Club Mirandola con i Club di Finale Emilia e Castelfranco Emilia è intervenuto il patologo Guido Poli sul tema “HIV-AIDS 2026: ha ancora senso parlarne?”
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 9 Marzo, 2026
Al recente intermeeting del Lions Club Mirandola con i Club di Finale Emilia e Castelfranco Emilia è intervenuto il patologo Guido Poli sul tema “HIV-...
Referendum. Sì o No, per quale giustizia?
Per il Referendum del 22 e 23 marzo è necessario informarsi e partecipare
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 9 Marzo, 2026
Per il Referendum del 22 e 23 marzo è necessario informarsi e partecipare
Giornata dei Giusti, cerimonia alla scuola Focherini
Il Giardino dei Giusti è nato dieci anni fa con la piantumazione dei primi due alberi dedicati alla memoria di Odoardo Focherini e don Dante Sala
di Silvia 
Pubblicato il 8 Marzo, 2026
Il Giardino dei Giusti è nato dieci anni fa con la piantumazione dei primi due alberi dedicati alla memoria di Odoardo Focherini e don Dante Sala