Croce
Attualità, Carpi, Territorio
Pubblicato il Settembre 24, 2025

Croce Blu Carpi: “Anche tu puoi”, un punto di ascolto psicologico

Il servizio, sostenuto nel 2025 dall’Unione delle Terre d’Argine, fornisce sostegno a persone sole e fragili, in integrazione con i Servizi sociali

Davide Gori, Giannini Panini e  e Monia Mescoli

 

“Anche tu puoi”, sostenuto nel 2025 dall’Unione delle Terre d’Argine, fornisce sostegno a persone sole e fragili, in integrazione con i Servizi sociali

 

 

Accogliere e ascoltare, in modo efficace e senza giudicare, le persone che si trovano in un momento di fragilità e di incertezza per sostenerle psicologicamente. È quello che fa “Anche tu puoi”, il progetto di ascolto breve e supporto psicologico attuato dalla Croce Blu di Carpi nella propria sede, in via Marchiona 1, grazie al lavoro di volontari e professionisti.

Il progetto è nato nel 2022, durante la pandemia da Covid 19, quando la Croce Blu ha registrato una richiesta crescente di intervento nelle Terre d’Argine che non riguardava solo un supporto materiale. Da questo contatto quotidiano con chi si trovava in situazione di bisogno, e forte di un’esperienza di 25 anni di attività sul territorio e di servizio alla persona, Croce Blu ha intercettato un bisogno implicito di ascolto e aiuto, integrando tra i propri servizi momenti di ascolto socio-psico-pedagogico e creando, appunto, il progetto “Anche tu puoi” che offre a chi ne fa richiesta la possibilità di incontrare gratuitamente un professionista.

Il progetto iniziale, finanziato dalla Regione Emilia Romagna e patrocinato dal Comune di Carpi, si è concluso nel 2024, con all’attivo un numero considerevole di richieste di colloquio individuale e familiare. Il riscontro positivo ha confermato Croce Blu e amministrazione comunale nella volontà di proseguire: nel 2025, dunque, il progetto è stato assunto dall’Unione Terre d’Argine, che lo finanzia (con un contributo di 10 mila euro del Comune di Carpi), e integrato con i Servizi sociali dell’Unione.

Nella nuova formulazione il servizio si è ampliato e modificato nelle modalità di accesso, su invio dei Servizi sociali, ma è rimasto uguale nella sostanza: accogliere le persone in momenti di difficoltà e offrire ascolto e sostegno psicologico, se necessario, grazie a una collaborazione con Ausl, orientando gli utenti verso i servizi presenti sul territorio come, per esempio, lo psicologo di comunità, che opera nelle Case della comunità, il Centro per le famiglie e il Consultorio. Il servizio viene svolto attraverso l’intervento di vari professionisti: assistenti sociali, psicologi, psicoterapeuti ed educatori.

Come sottolineano gli operatori di Croce Blu “l’obiettivo è estendere la cura del cittadino anche ai suoi bisogni affettivo-relazionali, rispondere alle crescenti manifestazioni di disagio giovanile, ascoltare e accogliere minori, adulti e anziani all’interno di un contesto di prevenzione primaria che, per sua natura, può intercettare le necessità della comunità prima che si manifestino e si stabilizzino condizione patologiche. Nel massimo rispetto della riservatezza delle persone e con grande cura da parte dei professionisti”.

“Potenziare le occasioni di accoglienza e di ascolto delle persone – aggiunge l’assessora alle Politiche sociali e sanitarie Tamara Calzolari – è un’esigenza che abbiamo assunto con impegno, consapevoli della necessità crescente di supporto psicologico che si è manifestata dopo la pandemia e sapendo che spesso le persone vanno accompagnate, sia quando il bisogno è lieve e si risolve con brevi colloqui, sia quando si evidenzia un bisogno più intenso che richiede un orientamento nell’accesso ai servizi sanitari”.

 

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