Swap Party: la moda che unisce
All’Eden una domenica dedicata allo scambio responsabile
di Rebecca Grazian
Domenica 23 novembre si è tenuto, presso l’oratorio cittadino Eden, un altro Swap Party. Questo evento è sempre più apprezzato da chi desidera rinnovare il guardaroba senza acquistare nuovi capi, riducendo l’impatto ambientale. Lo Swap Party funziona in modo semplice: si portano i vestiti che non si usano più e li si scambia con quelli messi a disposizione dagli altri partecipanti. L’iniziativa, in realtà, è stata organizzata per la prima volta a Carpi nella primavera del 2023. L’idea è nata grazie ad Emma, una delle attuali organizzatrici, che aveva partecipato qualche mese prima al “Creva Swapparty”, tenutosi al Parco Nord di Crevalcore e proposto dal Centro Civico “Mons. Enelio Franzoni”. Dopo essere rimasta molto colpita dal clima conviviale e dalla funzionalità dell’evento, ne ha parlato con suo gruppo di amiche che fin da subito si è interrogato sulla fattibilità di realizzare un evento del genere anche a Carpi. «Avevamo tutte voglia di cambiare qualche capo senza però doverne acquistare altri: sembrava l’occasione perfetta per farlo anche tra di noi», raccontano le promotrici. Iniziando a domandarsi quale luogo lo possa accogliere e a quali altre persone potrebbero essere interessate, il nucleo organizzatore dello Swap Party carpigiano approda alla parrocchia di Cibeno. Grazie al passaparola, una quarantina di ragazzi e ragazze, comprese tra i 16 e i 25 anni, si sono ritrovate per fare questa esperienza. «È stato sorprendente scoprire la bellezza dei capi degli altri: cercavamo perfino di indovinare chi avesse portato cosa e ci stupivamo che qualcuno decidesse di separarsi da un vestito così bello». Oltre ai pareri positivi dei partecipanti si era raccolta una quantità di indumenti che aveva superato ogni aspettativa: ciò che non era stato scelto veniva destinato a Recuperandia o conservato per gli eventi successivi. L’interesse crescente ha spinto il gruppo a riproporre l’iniziativa più volte ogni anno, aprendola progressivamente a un pubblico più ampio. Con il tempo sono nate anche collaborazioni con diverse realtà del territorio. Particolarmente significativa quella con l’Associazione La Festa, svoltasi a giugno 2024 nella parrocchia di Quartirolo. Il gruppo si è accordato per dare il proprio sostegno e ha allestito uno Swap Party all’interno di un ciclo di incontri che sensibilizzavano la cittadinanza sulle derive dannose del fast fashion. Inoltre, a maggio 2025, durante la Settimana del Consumo Consapevole, coordinandosi sempre con l’Associazione La Festa, ne è stato organizzato un altro presso la Società Agricola Terre Vive. L’appuntamento di questa domenica all’Eden ha accolto partecipanti abituali e molti volti nuovi, confermando quanto questa pratica solidale e sostenibile continui a suscitare interesse. A fine giornata, tra gli abiti adottati e quelli destinati a nuova vita altrove, la soddisfazione dei partecipanti e delle organizzatrici è stata molta: la consapevolezza di dare nuova vita ed un nuovo valore agli oggetti hanno un valore ambientale e sociale elevato. Rimettere in circolo ciò che non si utilizza più è una riscoperta concreta del dono reciproco, e dona un nuovo senso di appartenenza alla comunità.




