Ambiente,
Attualità
Pubblicato il Gennaio 22, 2026

Ambiente, presentato il volume sulla storia recente del Consorzio della Bonifica Burana

Acqua e terra da accudire. Ospiti e relatori, al centro il presidente Francesco Vincenzi

“Sapere di essere custodi di un’eredità millenaria come quella della bonifica è un onore ma anche un onere importante perché ancora oggi non c’è piena consapevolezza del legame tra l’abitabilità e la produttività di queste terre così vulnerabili”. In queste parole del presidente Francesco Vincenzi è racchiuso il senso della storica presenza del Consorzio della Bonifica Burana nel territorio della provincia di Modena. L’occasione per portare all’attenzione della cittadinanza l’efficace impegno di questo Ente è stata la presentazione del volume “Accudire l’acqua e la terra: storia recente del Consorzio della Bonifica Burana” (FMR edizioni) che ne ripercorre gli ultimi quindici anni di attività. L’evento di presentazione, molto partecipato, si è svolto lo scorso venerdì 16 gennaio presso la sede dell’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena.

A fare gli onori di casa insieme al presidente Vincenzi, il Presidente Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena Giorgio Pighi che ha brevemente illustrato le peculiarità della sede e soprattutto della ricchissima biblioteca seconda solo alla Biblioteca Estense. Si sono poi succeduti gli interventi di autorità politiche regionali, nazionali ed europee, dei rappresentanti delle Fondazioni bancarie di Modena, Mirandola e Vignola. E’ toccato all’autore del volume Achille Lodovisi, ai Vice Presidenti Burana Luigi Maccaferri e Manuel Quattrini, al Prof. Attilio Toscano di UNIBO e al Direttore Generale ANBI Massimo Gargano il compito di descrivere e commentare, anche da un punto di vista tecnico, i contenuti dell’opera e la rilevanza del ruolo del Consorzio della Bonifica Burana per la tutela del territorio. In sala anche numerosi sindaci dei comuni che appartengono all’area di competenza della Bonifica Burana.

“È stato solo grazie all’intervento dell’uomo – ha affermato il presidente Vincenzi – che si è potuto trasformare un contesto fragile per natura in una delle aree più avanzate d’Europa e dotate di eccellenze agricole riconosciute ed esportate in tutto il mondo, strettamente dipendenti dall’attività irrigua del Consorzio. Abbiamo vissuto anni di siccità drammatiche, di altrettanto drammatiche ondate di maltempo che si sono abbattute su pianura e territorio montano, senza alcuna interruzione dell’attività irrigua e di scolo. Così come non ci siamo fermati anche a fronte di cataclismi come il terremoto che ha devastato le nostre terre e gran parte dei nostri impianti e canali. Ma sono stati anche gli anni del finanziamento delle opere del PNRR, che la governance e lo staff tecnico del Consorzio sono stati capaci di intercettare forti della loro intraprendenza professionale e relazionale per un valore che supera i 200 milioni di euro. La migliore convivenza tra l’uomo e l’ambiente in cui vive e lavora non può essere un caso ma soltanto frutto di un’opera incessante, attenta e competente. Come abbiamo raccontato nel volume presentato oggi: il delicato equilibrio tra ordinario e straordinario”.

L.L.

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