Agesci, la pace è darsi da fare
Si è tenuto a Modena il convegno regionale dell’Emilia-Romagna: oltre 1.800 i partecipanti
A cura di Agesci Emilia-Romagna
Ampia partecipazione, domenica 25 gennaio, a Modena, da parte degli scout dell’Agesci Emilia-Romagna al loro convegno regionale dal titolo: “Camminiamo nella pace, per lasciare tracce e non ferite”.
Oltre 1.800 i partecipanti: le capo e i capi scout provenienti da tutta la regione, i relatori delle tavole rotonde e gli animatori dei laboratori, e il personale in servizio, hanno svolto attività in vari luoghi della città. Un centinaio gli scout dell’Agesci Zona di Carpi presenti. È stato un momento di incontro, ascolto e confronto che ha raccolto esperienze, strumenti e spunti sull’educazione alla pace.
Dalla giornata è emerso con forza che la pace non è un concetto astratto, ma un percorso concreto, fatto di gesti quotidiani, scelte consapevoli e relazioni autentiche. È un cammino che si costruisce giorno dopo giorno, nel rispetto dell’altro, nella cura del mondo che abitiamo e nella volontà di generare comunità più giuste e solidali.
L’evento ha visto sei tavole rotonde, i “dialoghi di pace”, e diciassette laboratori, le “esperienze di pace”, che si sono ripetuti in due sessioni, la mattina e il pomeriggio. I luoghi che hanno accolto la marea di camicie azzurre sono stati la Facoltà di Lettere dell’Unimore, il Seminario Arcivescovile Metropolitano, il Teatro Sacro Cuore, Palazzo Europa, il Planetario, Teatro e Parrocchia della Cittadella, il Liceo Muratori, la Fondazione San Filippo Neri.
La giornata di formazione si è conclusa al Pala Roller della Polisportiva Sacca con la Santa Messa presieduta da monsignor Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, e concelebrata dagli assistenti ecclesiastici delle diverse Zone. Don Erio ha esortato ad agire attivamente per la pace: “La pace non la possiamo semplicemente attendere, non la possiamo solo invocare, ma la dobbiamo anche costruire. Siamo tutti sotto pressione che la guerra possa vincere, ma sarebbe sbagliato semplicemente accodarci ai lamenti di chi denuncia le guerre, occorre rimboccarsi le maniche, come fanno gli scout, ed educare alla pace: abbiamo fiducia che attraverso l’opera educativa di tanti capi scout la pace possa vincere sulla guerra”.
Francesca Maletti, vicesindaca di Modena, intervenuta al termine della Messa ha ringraziato gli scout per “avere scelto Modena, che quest’anno è la capitale italiana del volontariato. Ogni giorno nel territorio modenese migliaia di persone donano tempo, capacità, pensiero, cuore, sogno. E grazie a queste persone e grazie a voi che donate gratuitamente del tempo e delle competenze, in Emilia-Romagna si vive meglio”.




