Convegno nazionale degli assistenti e animatori spirituali Agesci
Al convegno nazionale degli assistenti e animatori spirituali Agesci a Ciampino (Roma) presente la delegazione di Carpi e Modena: uno sguardo di speranza sullo scautismo di oggi
di don Anand Nikarthil*
Assistenti ecclesiastici e animatori spirituali delle Zone di Carpi e di Modena al convegno nazionale. Da sinistra suor Mary Roselet Fernandez, diacono Stefano Zerbini, diacono Giuseppe Migatti, don Anand Nikarthil, don Luca Piacentini (Nonantola)
Dal 15 al 17 gennaio, a Ciampino (Roma), si è respirata un’aria intensa di ascolto, confronto e discernimento. In quei giorni si è svolto il convegno nazionale Agesci per assistenti ecclesiastici e animatori spirituali di gruppo, dedicato al tema provocatorio e ricco di promesse: “C’è qui un giovane…” (Gv 6, 9). Circa 250 persone, provenienti da tutta Italia, si sono messe in cammino insieme per riflettere sul bene che i giovani portano con sé e sulle domande che oggi attraversano la Chiesa e il mondo dell’educazione. Anche dalle Zone di Carpi e Modena è arrivata una piccola delegazione: suor Mary, il diacono Giuseppe Migatti, il diacono Stefano Zerbini, don Luca Piacentini, e io, accomunati dal desiderio di lasciarci interrogare e rinnovare.
Sono stati giorni densi e fecondi, non solo per la ricchezza degli incontri, ma soprattutto per la qualità dell’ascolto e del confronto. Il convegno ha offerto uno spazio prezioso per riflettere sulle scelte dell’Associazione nei prossimi anni e sul modo di vivere e testimoniare la fede cristiana dentro lo scautismo. Non un semplice aggiornamento, ma un tempo per fermarsi, rileggere il proprio servizio educativo e pastorale, e lasciarsi provocare dalle domande che abitano il presente.
È emerso con chiarezza uno stile che caratterizza l’Agesci: stare nel tempo di oggi, abitandolo con coraggio, ascoltando i giovani e I loro interrogativi senza rinunciare alla propria identità. Nei laboratori, assistenti ecclesiastici e animatori spirituali hanno condiviso esperienze, fatiche e speranze, scegliendo di essere protagonisti di un cammino comune, fatto di corresponsabilità e fiducia reciproca.
Particolarmente significativi sono stati i momenti di ascolto, arricchiti dagli interventi della biblista Rosanna Virgili e di don Giorgio Nacci, teologo e pedagogista, che hanno saputo intrecciare la Parola di Dio con la vita quotidiana e l’impegno educativo. Profondamente toccanti anche le testimonianze di Michela e Alessandra, che hanno raccontato come lo scautismo abbia accompagnato la loro crescita nella fede attraverso relazioni autentiche, il rispetto dei tempi personali e una proposta mai imposta, ma sempre rispettosa della libertà.
Il convegno di Ciampino ha restituito a me e a tutti noi l’immagine di un’Associazione viva, capace di guardare alle sfide di oggi senza paura, desiderosa di continuare ad andare avanti insieme come Chiesa in cammino, accanto ai giovani, riconoscendo in loro non un problema da risolvere, ma un dono da accogliere.
*Assistente ecclesiastico Agesci Zona di Carpi




