Verso la Giornata del malato, l’Unitalsi e “quella presenza che consola”
Pubblichiamo il saluto della volontaria Marietta Di Sario dell’Unitalsi di Carpi che sarà letto al pranzo dell’associazione sabato 7 febbraio presso la parrocchia di Novi di Modena
di Marietta Di Sario
Marietta Di Sario con la cara amica unitalsiana Maria Luisa Frigeni
Oggi, guardando questa tavola così ricca di volti, di sorrisi e di storie, il cuore si riempie di gioia. Essere qui insieme non è solo condividere un pasto, ma vivere un segno concreto di fraternità. Sedersi intorno alla stessa tavola ci ricorda che nessuno è solo, che c’è sempre un posto per ciascuno, soprattutto per chi è più fragile. L’Unitalsi ci ricorda che la comunità nasce dall’attenzione reciproca, dal farsi carico gli uni degli altri con semplicità e amore. È proprio questo spirito che oggi respiriamo: la gioia dell’incontro, del servizio silenzioso, della presenza che consola e sostiene. Qui non contano le differenze, ma il legame che ci unisce come fratelli e sorelle.
Mentre condividiamo questo momento di festa, non possiamo dimenticare chi non ha la possibilità di sedersi a una tavola imbandita. Il nostro pensiero va ai troppi popoli segnati dalle guerre, dalla fame e dalla sofferenza. A loro vogliamo esprimere la nostra vicinanza, portandoli nel cuore e nella preghiera, perché anche attraverso piccoli gesti di solidarietà possiamo essere segno di speranza.
Che questo pranzo sia per tutti noi un invito a continuare a costruire comunità, dentro e fuori da queste mura, testimoniando ogni giorno che l’amore condiviso moltiplica la gioia.
Grazie a ciascuno di voi per rendere possibile tutto questo.




