Il Vescovo Castellucci visita la mostra “La Bibbia, libro assente e ritrovato” al Museo diocesano di Carpi
Il vescovo Erio Castellucci, ha voluto sostare tra le opere e i documenti proposti dall’esposizione, soffermandosi sul valore culturale e universale della Sacra Scrittura
Una visita significativa ha accompagnato il percorso espositivo della mostra “La Bibbia, libro assente e ritrovato”, allestita presso il Museo diocesano di arte sacra di Carpi e aperta al pubblico fino al 15 febbraio 2016. A prendere parte all’iniziativa è stato il vescovo Erio Castellucci, che ha voluto sostare tra le opere e i documenti proposti dall’esposizione, soffermandosi sul valore culturale e universale della Sacra Scrittura.
Nel corso della visita, il vescovo ha espresso direttamente il senso e la portata della mostra, sottolineandone l’ampio respiro: «È un’esposizione molto interessante, non solo per i cristiani, ma per tutti, perché mostra come la Bibbia sia il grande codice della cultura occidentale». Un patrimonio che, come evidenziato dal vescovo, attraversa linguaggi e discipline diverse: «Si comprende bene come il testo biblico abbia connessioni profonde non solo con le arti figurative, con la pittura e con la poesia, ma addirittura con la cinematografia».
Il percorso espositivo accompagna il visitatore in un dialogo tra fede, storia e cultura, mettendo in luce la capacità della Bibbia di generare immagini, narrazioni e simboli che continuano a parlare anche all’uomo contemporaneo. «Ci sono poi dei pezzi straordinari», ha aggiunto il vescovo Castellucci, richiamando l’attenzione su uno dei capolavori custoditi in mostra, «la Bibbia di Borso d’Este, una per tutte: vale davvero la pena di essere vista e visitata con calma».
Alla visita del vescovo hanno partecipato anche il vicario generale della diocesi di Carpi, monsignor Gildo Manicardi, Brunetto Salvarani, co-curatore della mostra, e la vice sindaca di Carpi, Mariella Lugli. Una presenza corale che ha confermato il valore ecclesiale e civile dell’iniziativa, capace di offrire al territorio un’occasione preziosa di incontro tra la Parola biblica e il patrimonio culturale condiviso.




