Croce Rossa Carpi: intervista a Martina Caliumi, coordinatrice attività gioventù
Verso la Giornata mondiale del malato: intervista a Martina Caliumi di Croce Rossa - Comitato di Carpi, coordinatrice delle attività verso la gioventù
di Pietro Paulo Spigato
Martina Caliumi
L’11 febbraio ricorre la Giornata del malato che si offre come occasione non solo per ricordare tutti i più fragili che ci circondano, ma anche chi si prende cura di essi, con impegno e dedizione. Tra le realtà del territorio che si spendono in quest’ambito spiccano con compiti specifici di integrazione con il sistema sanitario le sezioni della Croce Rossa e della Croce Blu che operano un lavoro fatto di presenza, ascolto e gesti concreti di cura verso chi si trova in una situazione di fragilità. Un impegno che va oltre le emergenze e si intreccia con la vita della comunità, tra attività sanitarie, prevenzione, educazione e sostegno sociale. Si tratta di organizzazioni che coinvolgono nei servizi anche una discreta quota di giovani volontari e di questo particolare aspetto parliamo con Martina Caliumi, coordinatrice per le attività verso la gioventù della Croce Rossa – Comitato di Carpi.
Martina, intanto grazie per il servizio che svolgi per la comunità, ci puoi raccontare come hai iniziato a fare servizio e perché hai scelto la Croce Rossa?
Ho cominciato a fare servizio in Croce Rossa nel 2020, come volontaria. La scelta è nata dal fatto che per motivi personali ho avuto una grande necessità del sistema sanitario per tanti anni. Uscendo da questo periodo di difficoltà ho maturato il pensiero che potevo mettermi in gioco per restituire qualcosa alla realtà sanitaria. Il caso ha voluto che conoscessi una ragazza che faceva servizio in Croce Rossa, l’ho contattata per capire come funzionava e mi sono detta che valeva la pena provare.
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