Appropriatezza prescrittiva e tecnologia: la nuova medicina di base
Sanità, ora diagnosi in tempo reale
di Maria Silvia Cabri
Sono stati presentati i dati relativi ai primi cinque mesi di applicazione dell’accordo locale sulla “appropriatezza prescrittiva”, sottoscritto a settembre 2025 con i medici di medicina generale e frutto del lavoro congiunto tra Aziende sanitarie modenesi, medici di famiglia e specialisti di tutto il territorio provinciale. Ne emergono effetti concreti sui tempi di attesa, meno differenze tra un medico e l’altro, più appropriatezza e più equità nell’accesso a visite ed esami. Un tassello strategico fondamentale di questo percorso è rappresentato dalle tecnologie diagnostiche che sono state rese disponibili dall’Ausl di Modena ai medici di medicina generale già formati o in corso di formazione per l’utilizzo nell’attività diagnostica di primo livello che già svolgono nei propri ambulatori. Sul punto interviene la dottoressa Anna Alessio, medico di famiglia che ha l’ambulatorio alla Casa della Comunità di Carpi, nell’ambito della Medicina di Gruppo.
Tecnologie diagnostiche
“La possibilità di avere questi strumenti nei nostri ambulatori – spiega la dottoressa Alessio – rappresenta un importante traguardo per noi. Il medico di medicina generale, di fronte a un dubbio clinico, potrà in molti casi approfondirlo direttamente utilizzando, ad esempio, ecografo, elettrocardiografo (ECG) o videodermatoscopio.




