Esercizi
Carpi, Chiesa
Pubblicato il Marzo 19, 2026

Esercizi spirituali unitari di Ac: “Camminare alla presenza del Signore”

Tanti spunti di riflessione sul libro di Qoèlet e sulla relazione personale con Dio

Il 7 e 8 marzo scorsi, presso la Casa per ferie Tabor a Pavullo nel Frignano, si sono svolti gli esercizi spirituali promossi dall’Azione Cattolica della Diocesi di Carpi. Oltre 80 persone, tra bambini, giovani e adulti, si sono ritrovate per vivere due giornate di spiritualità, ascolto, riflessione, condivisione e preghiera, in accompagnamento al pro-prio cammino di Quaresima. A guidare gli esercizi è stata Laura Bernardi, docente di religione cattolica e biblista laureata presso la Facoltà Teologica di Milano. Nelle due giornate ha condotto i partecipanti alla scoperta del libro di Qoèlet, focalizzandosi sul tema del “Timore di Dio”, ripreso anche dal titolo dell’evento, “Chi teme Dio riesce bene in tutto” (Qoèlet 7, 18).

Le giornate sono state scandite da diversi momenti: meditazioni guidate, tempi di lavoro individuale, riflessioni di coppia o in piccoli gruppi e Liturgia delle Ore, oltre alla celebrazione della Messa. Non sono mancati poi momenti di gioco e fraternità, come la serata di sabato 7, oppure spazi di silenzio e preghiera personale. Il confronto tra tante persone di età differenti, che ha arricchito il dialogo e lo sguardo di ciascuno, è stato particolarmente fruttuoso, e abbiamo goduto dei momenti di amicizia e delle risate vissute insieme.

Torniamo a casa con un bagaglio decisamente impreziosito. Ci siamo sentiti più vicini a Qoèlet, perché dalle sue parole emerge l’immagine di un uomo in cammino, come tutti noi. Dalla lettura del libro si coglie un percorso di ricerca pieno di interrogativi e una progressiva evoluzione dello sguardo dell’autore sulla realtà. Nel testo poi si intrecciano costantemente quattro ritornelli tematici: la sfuggevolezza della vita e delle cose del mondo, l’invito al darsi da fare nelle opere terrene, la gioia e la sua ricerca, e il timo-re di Dio, il cardine di tutto. Per descriverlo, siamo partiti dal termine ebraico, ricco di sfumature e significati che, messi insieme, compongono una definizione complessa e sfaccettata: il timore di Dio è la relazione con Dio vissuta pienamente, con la consapevolezza che ci troviamo sempre alla Sua presenza e che siamo Sue creature, mentre lui è il nostro Creatore. Ed è nel vivere questa relazione, secondo Qoèlet, che si trova la radice della gioia.

Inoltre, l’autore si pone in rapporto dialettico con la tradizione sapienziale che lo precede: prima di lui era norma, infatti, mettere al centro la Legge, la morale e distinguere gli uomini tra buoni (coloro che la rispettano) e malvagi (coloro che non lo fanno). Qoèlet non mette in discussione l’importanza della Legge, ma colloca al centro la relazione con Dio. Sostiene che le categorie “buoni” e “cattivi” siano riduttive, poiché dentro ognuno di noi si svolge un’eterna lotta tra Bene e Male, e scegliere sempre il Bene non è possibile per nessuno.

È qui che si fa spazio una terza categoria, quella dei “timorati di Dio”: coloro che, in ogni momento della vita, nel giusto e nell’errore, riescono a mantenere la consapevolezza di trovarsi davanti al Signore, e scelgono di stare rivolti verso di Lui. Queste giornate si sono rivelate di grande profondità. Le riflessioni sul Libro di Qoèlet ci hanno aiutato a fermarci e a riconoscere dentro di noi alcune difficoltà; sono state un’occasione per fare un riordino interiore, e capire cosa correggere o cosa migliorare. Ci hanno spronato a meditare su cosa significhi vivere con maggiore coscienza: riconoscere le gioie di ogni giorno e goderne, ma soprattutto coltivare la relazione con Dio quale nostro Creatore e metterla al centro della nostra vita. Se alimentata in modo autentico, essa può essere davvero il fondamento di felicità e pienezza, e si riflette anche nella qualità delle nostre relazioni con gli altri. Preghiamo dunque il Signore affinché ci ricordi che la nostra vita è costantemente un cammino alla Sua presenza.

Martina Castiello e Agnese Negrelli – Gruppo Giovani di AC Mirandola

Festa del papà: Michele Panza e i figli Marialuce e Giovanni
Festa del papà: Michele Panza, mirandolese, educatore professionale e papà di due figli adolescenti, Marialuce e Giovanni, tra ricerca di autonomia e confronto sincero
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 19 Marzo, 2026
Festa del papà: Michele Panza, mirandolese, educatore professionale e papà di due figli adolescenti, Marialuce e Giovanni, tra ricerca di autonomia e ...
Festa del papà: Luigi Cavazzuti e il figlio don Francesco
Festa del papà: il papà di don Francesco Cavazzuti, Luigi, racconta come ha accolto e accompagnato la vocazione del figlio don Francesco, oggi vicario parrocchiale a Mirandola
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 19 Marzo, 2026
Festa del papà: il papà di don Francesco Cavazzuti, Luigi, racconta come ha accolto e accompagnato la vocazione del figlio don Francesco, oggi vicario...
88° anniversario della vestizione religiosa di Mamma Nina
Giovedì 19 marzo, 88° anniversario della vestizione religiosa di Mamma Nina. Alle 19.30, Santa Messa presso la Casa della Divina Provvidenza a Carpi e a seguire cena comunitaria. Una speciale iniziativa per ricordare le suore Figlie di San Francesco in occasione dell’anno francescano
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 19 Marzo, 2026
Giovedì 19 marzo, 88° anniversario della vestizione religiosa di Mamma Nina. Alle 19.30, Santa Messa presso la Casa della Divina Provvidenza a Carpi e...