Anche oggi la lebbra
Etica della vita, rubrica a cura di Gabriele Semprebon
Alla fine del 2025 due Paesi europei hanno dichiarato casi di lebbra. La Romania ha denunciato quattro casi e la Croazia un caso. La lebbra, o morbo di Hansen, è una patologia infettiva cronica, trasmessa da un batterio attraverso le goccioline di saliva in casi di contatto prolungato con un paziente infetto. Oggi, il paziente che riceve prontamente la cura, riduce notevolmente la possibilità di trasmettere il microrganismo; la lebbra, quindi, presenta una contagiosità limitata che deve tranquillizzare tutta la popolazione in cui si sono presentati i casi. Chiaramente, in senso generale, la ricomparsa di una malattia di questo genere, che ha caratterizzato i secoli passati, comunque sorprende e preoccupa. Gli esperti, però, non danno molto peso a questi casi isolati, anche perché, non si riesce a programmare uno screening per la popolazione in quanto il morbo di Hansen presenta un’incubazione che può durare anche decenni, quindi, è impensabile predisporre controlli standard anche alle persone che provengono da Paesi in cui la lebbra è ancora endemica (Brasile, India, Indonesia, Repubblica democratica del Congo, Bangladesh etc.).
Fortunatamente, la conoscenza che oggi si ha della patologia e i farmaci a disposizione, escludono la fondatezza di un allarmismo. I sistemi di sorveglianza epidemiologica dei Paesi citati all’inizio in cui sono avvenuti i casi di lebbra, hanno funzionato in modo corretto permettendo l’identificazione tempestiva dei casi e l’attivazione dei trattamenti necessari. In questi contesti risultano utili quelle campagne informative che mirano a sensibilizzare la popolazione sulle caratteristiche della malattia, sul corretto approccio e anche, soprattutto in questo caso, al combattimento di uno stigma che ha caratterizzato per secoli il rapporto umano con i malati di lebbra. Ricordiamoci anche noi che questa patologia ha una bassa contagiosità, non rappresenta un pericolo ed è, se tempestivamente riconosciuta, una malattia curabile.




