Medio Oriente, drammatica situazione dei cristiani in Libano
Attualità, Chiesa

Pubblicato il

20 Marzo 2026

Medio Oriente, drammatica situazione dei cristiani in Libano

Libano: gli abitanti dei villaggi cristiani del sud del Paese costretti a fuggire in massa a causa dei bombardamenti e degli ordini di evacuazione dell’esercito israeliano. La testimonianza di don Eid Bou Rached, sacerdote maronita

di Virginia Panzani

 

Fedeli portano la bara del sacerdote Pierre al-Rahi durante il funerale, 11 marzo 2026 – ph Afp – Sir

 

Sono 900 mila, secondo le stime delle autorità libanesi, gli sfollati interni, persone e famiglie costrette a lasciare le loro case a causa dei bombardamenti e degli ordini di evacuazione dell’esercito israeliano (Idf ). Molti di loro, provenienti dal sud del Paese, raggiungono il nord, dove strutture civili ed ecclesiali li stanno accogliendo come possono. Almeno 800 sono le vittime. Lo scorso 9 marzo, padre Pierre Al-Rahi, parroco maronita di Qlayaa e cappellano della Caritas locale, rimasto con alcune famiglie nel proprio villaggio nel sud del Libano, è morto sotto i bombardamenti israeliani. La sua tragica fine ha suscitato profondo dolore e smarrimento nella comunità cristiana. E’ la situazione di cui racconta don Eid Bou Rached, sacerdote maronita e direttore del liceo Sant’Elie Darbessim a Sidone – città nel sud Libano devastata dalle bombe – , in questi giorni di passaggio a Roma, dove ha studiato due anni per conseguire il dottorato alla Pontificia Università Lateranense.

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