Il rapporto tra affettività, sessualità e salute mentale al centro di un convegno a Carpi
Tra i relatori il dottor Sanzovo, psichiatra, che lavora come dirigente medico al Centro di Salute Mentale di Treviso
di Maria Silvia Cabri
L’intersezione tra affettività, sessualità e disabilità, rappresenta una delle frontiere più delicate e necessarie della salute mentale contemporanea. Per troppo tempo, infatti, le persone con disabilità sono state percepite come prive di impulsi e bisogni emotivi. Oggi, rompere questi tabù è fondamentale per garantire il loro benessere psicofisico e il diritto all’autodeterminazione. Il tema sarà affrontato da vari specialisti nell’ambito del convegno “Interconnessioni. Affettività, Sessualità, Salute Mentale, Disabilità”, sabato 20 marzo, dalle 8.30, in Auditorium Loria a Carpi. Un incontro fortemente voluto dall’associazione Avere Cura, in collaborazione con Arci Modena, Adifa e Adica di Carpi, il patrocinio dell’Ausl di Modena e dell’Unione Terre d’Argine e il sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Tra i relatori del convegno, il dottor Stefano Sanzovo, psichiatra, che lavora come dirigente medico al Centro di Salute Mentale di Treviso.
Affettività, emozioni e sessualità: quanto è importante affrontare questi temi nel percorso di cura di una persona con sofferenza psichica?
È importantissimo, nella cura dei pazienti psichiatrici, così come di ogni persona, perché l’affettività e le emozioni fanno parte della nostra vita e contribuiscono al nostro benessere non solo fisico ma anche psichico.




