Il 28 marzo ai Musei di Palazzo dei Pio via alla mostra “Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento”
Un’iniziativa che punta riscoprire il ruolo ricoperto dal cibo nel Quattrocento e nel Cinquecento alla corte dei Pio e non solo, stimolando riflessioni sul valore sociale, economico e culturale del cibo nel passato e al giorno d'oggi
Che ruolo rivestiva la cucina nel Rinascimento alla corte dei Pio? È da domande come questa che è partita l’ideazione di “Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento”, mostra che inizierà sabato 28 marzo al piano nobile del Palazzo dei Pio, rimanendo visitabile fino al prossimo 10 gennaio.
L’inaugurazione si terrà sabato 28 marzo alle 17, alla presenza del sindaco di Carpi Riccardo Righi e dell’assessore alla Cultura Giuliano Albarani, con la direttrice dei Musei Manuela Rossi a presentare l’iniziativa, affiancata dagli interventi di Tommaso Lucchetti, docente di Storia e cultura dell’alimentazione e immagine del cibo nelle scienze gastronomiche all’Università di Parma, e Cristina Ambrosini, dirigente del settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna.
Un’iniziativa che punta a riscoprire il ruolo ricoperto dal cibo nel Quattrocento e nel Cinquecento, partendo da un dettaglio: una forma intera di Parmigiano rinvenuta nel 1564 nell’inventario del cardinale Rodolfo Pio. All’interno dei corridoi del Palazzo dei Pio, il percorso permetterà di visionare alcuni strumenti utilizzati all’epoca nella preparazione del cibo, tra ceramiche, utensili e non solo, perché centrale sarà anche «l’incontro» con quattro maestri della cucina del passato.
Grazie all’ausilio dell’intelligenza artificiale, infatti, i visitatori potranno immergersi al meglio nella cucina rinascimentale, seguendo cinque pilastri che li aiuteranno a orientarsi nel contesto. Tra questi rientrano la preparazione dei cibi, la cottura, la conservazione, riparare o buttare gli utensili e la misurazione del peso del cibo, tematica, quest’ultima, approfondita grazie alla collaborazione con il Museo della Bilancia di Campogalliano.
Una mostra in formato interattivo e multimediale, che grazie ad alcune stazioni coinvolgerà anche l’aspetto sensoriale di chi la visita, con l’obiettivo di stimolare riflessioni che non restino ancorate al valore sociale, economico e culturale del cibo nel passato, ma anche a come viviamo il cibo oggi.
La mostra sarà aperta nelle giornate di venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18. Il martedì, mercoledì e giovedì, dalle 10 alle 13, su prenotazione, per gruppi e scuole.




