Cordoglio per la scomparsa di Antonio Mazzarella, fondatore e presidente onorario di Adifa
Nel 2011 ha dato vita all'associazione per i bisogni delle persone con disabilità, soprattutto dal punto di vista della tutela dei diritti
Antonio Mazzarella
E’ un commiato carico di affetto, di stima e di riconoscenza per Antonio Mazzarella, venuto a mancare il 25 marzo. Per oltre quarant’anni si è prodigato, da genitore, per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie. A cominciare dall’inclusione scolastica dei bambini e dei ragazzi disabili negli anni ’70 che favorì il formarsi attorno a lui del primo nucleo di genitori. Dalla sua esperienza come sindacalista mutuò uno stile battagliero, sempre molto documentato e capace di analisi critica di provvedimenti legislativi e amministrativi che non esitava a contestare con missive dirette alle Istituzioni, fino al Presidente della Repubblica.
Dopo l’incarico di Presidente dell’Anmic provinciale, poco incline ai compromessi e alle logiche di potere, preferì lasciare e dar vita, nel 2011, ad un’associazione carpigiana, l’Adifa, per continuare a svolgere un vero servizio ai bisogni delle persone con disabilità, soprattutto dal punto di vista della tutela dei diritti. Da qui il confronto diretto, a partire da singoli casi o situazioni, con tutti gli Enti che via via si frappongono in vario modo alla vita piena di una persona con disabilità, dalle amministrazioni comunali alla Regione, dall’Inps all’Azienda Sanitaria, dalla scuola alle Asp e alle cooperative che gestiscono i servizi.
Fintanto che la salute lo ha sorretto l’ufficio dell’associazione alla Casa del Volontariato ha continuato ad essere un punto di riferimento per tante famiglie che a lui sottoponevano richieste di informazioni e di aiuto di cui si faceva carico fino alla definitiva soluzione.
Nell’anno in cui Modena e provincia si celebrano “Capitale del Volontariato” crediamo che la testimonianza di Antonio Mazzarella rappresenti in modo efficace la più autentica e genuina espressione del volontariato: passione e competenza ma anche coraggio nella denuncia delle ingiustizie e dei disservizi che spesso complicano inutilmente la vita quotidiana delle persone più fragili.
Raccogliamo il testimone di Antonio Mazzarella per continuare la sua opera affinchè l’affermazione dei diritti delle persone con disabilità sia sempre più simbolo della civiltà della comunità civica in cui operiamo, perseverando nell’impegno per eliminare discriminazioni ed esclusioni.




