I tumori nei gatti e nell’uomo
Etica della vita, rubrica a cura di Gabriele Semprebon
Il mese scorso, sulla rivista Science, è stato pubblicato il risultato di uno studio molto interessante riguardo alcuni tumori. Una equipe di studiosi britannici, canadesi e svizzeri, ha analizzato i tessuti di circa cinquecento gatti, sequenziando il DNA, considerando poi un migliaio di geni associati a ben tredici forme di neoplasia presente sia in tessuti ammalati che in quelli sani. Il confronto della genomica tumorale di specie diverse, uomo e gatto, ha permesso una comprensione più approfondita delle cause di queste neoplasie osservando che le modificazioni genetiche dei tumori nei felini sono simili a quelle osservate negli esseri umani.
Sono state evidenziate somiglianze tra i tumori mammari nelle due specie; si è verifi cato che questo tipo di neoplasia risponde meglio alla cura con chemioterapici nei gatti che negli esseri umani e questo, implementando la ricerca, potrebbe essere un punto di partenza per sviluppare farmaci nuovi per l’uomo. Si sono individuate mutazioni genetiche comuni tra uomo e gatto anche in tumori del sangue, delle ossa, dei polmoni, del derma, dello stomaco, dell’intestino e dell’encefalo.
Questo tipo di ricerca è solo agli inizi ma, se affrontata e approfondita ulteriormente, può essere un’occasione per mettere a punto nuove terapie provandole prima sui felini per poi, con la sicurezza e l’efficacia testata, somministrandole agli umani. Interessante anche la collaborazione tra medicina umana e medicina veterinaria: anche questa può essere una svolta capace di portare benefici sia all’uomo che all’animale.




