Goldoni-Keestrack:
Attualità, Carpi, Territorio
Pubblicato il Aprile 1, 2026

Goldoni-Keestrack: aperto un bando d’asta

Ogni soggetto interessato può formulare entro il prossimo 23 aprile, alle 15, un'Offerta irrevocabile di Acquisto migliorativa rispetto a quella già pervenuta dal gruppo turco Asko

Goldoni-Keestrack presidio

 

Potrebbe aprirsi un ennesimo capitolo per la Goldoni Keestrack di Migliarina, marchio storico di macchine e trattori per l’agricoltura. Il Tribunale di Modena ha infatti aperto un bando d’asta. Come emerge dal Sole 24 Ore, l’avvocato Rolandino Guidotto, incaricato dall’azienda, ha invitato qualunque soggetto interessato a formulare entro il prossimo 23 aprile, alle 15, un’Offerta irrevocabile di Acquisto migliorativa rispetto a quella già pervenuta dal gruppo turco Asko (pari a 8 milioni di euro). Nell’ambito della procedura di composizione negoziata della crisi, era appunto giunta una sola proposta di offerta d’acquisto; quella del gruppo turco Asko Holding che però prevede un taglio di oltre il 50% del personale. Come spiegano i sindacalisti della Fiom Cisl, Leo Puca e Manuele Pelatti, “si tratta di fatto, dell’apertura di un’asta, peraltro implicita nella procedura della Composizione negoziata. Le condizioni contemplate dell’unica un’offerta per l’acquisto dell’azienda costituita da tutti i beni, i diritti, i rapporti giuridici e l’avviamento, per 8 milioni di euro, con impegno di subentro nei contratti di lavoro per soli 41 dipendenti, sono a nostro avviso incettabili. Le offerte che eventualmente perverranno dovranno, ovviamente, essere migliorative rispetto a quella di Asko, sia sotto il profilo finanziario che del reintegro di una quota di lavoratori. Se – proseguono i sindacalisti – ci saranno altre offerte migliori, il dialogo proseguirà con tale controparte. Altrimenti, dovremo ripartire con le trattative con l’azienda turca per arrivare a un punto ragionevole di incontro. Come è ovvio – rimarcano Puca e Pelatti – la nostra preoccupazione maggiore è la tutela dei lavoratori e desideriamo che tutti i 97 siano salvaguardati, anche perché un sito produttivo come quello di Migliarina può ripartire solo con un tale numero di maestranze e professionalità. Solo così sarà possibile il rilancio dell’azienda e del brand”. La scadenza è fissata al 23 aprile.

 

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