Comunità nuova, il punto su Vicariati e Servizi
Al termine della meditazione tenuta dal vescovo Erio al personale della Curia e dei Servizi pastorali di Modena e di Carpi nel corso del ritiro quaresimale dello scorso 27 marzo nella cappella del Seminario di Modena, mons. Maurizio Trevisan, vicario episcopale per la pastorale, da poco rientrato dalla breve missione in Brasile, ha aggiornato sul percorso che porterà alla costituzione dei Vicariati ormai alle battute finali. Infatti sono in programma le quarte assemblee vicariali, in quattro su cinque sono state votate le terne dei sacerdoti per la nomina del vicario, manca quella del vicariato di Modena-Nonantola. “C’è un tema di corresponsabilità laicale – ha affermato don Trevisan – che va riconosciuta nello spirito della sinodalità così come ci viene chiesto dal cammino della chiesa di questi ultimi anni. Ci sono anche resistenze perché ogni cambiamento porta con sé delle fatiche però sono più i frutti positivi che si raccolgono di quanto non siano gli aspetti negativi”.
I vicariati saranno caratterizzati dalla “territorialità”, non è detto che tutti adottino le stesse modalità operative, di sicuro non devono essere condizionati dalle strutture ma piuttosto pensare agli strumenti con cui realizzare questo tipo di sinodalità. L’altro aspetto riguarda il coinvolgimento dei Servizi pastorali e come questi si porranno effettivamente “a servizio” dei vicariati. Resta aperto il tema della comunicazione che per ora fa capo alla Segreteria per la diffusione delle informazioni che riguardano iniziative diocesane e per questo verranno fornite istruzioni operative. L’assemblea interdiocesana di fine anno pastorale è stata fissata per sabato 13 giugno a Modena presso la parrocchia di Gesù Redentore.




