La “Desolata” del Sabato Santo al Museo diocesano
La “Desolata” del Sabato Santo: l’evento vocale-strumentale si terrà sabato 4 aprile, alle 11, al Museo diocesano a Carpi, a cura della Schola Cantorum “Sancta Caecilia” di Correggio. Ospiti i solisti Serena Daolio, Domenico Menini e Inoue Tamon
Schola Cantorum Sancta Caecilia di Correggio
Sabato 4 aprile, alle 11, la chiesa di Sant’Ignazio di Loyola a Carpi, sede del Museo diocesano di arte sacra (Corso Fanti 44), ospiterà uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione pasquale carpigiana: “La Desolazione di Maria Santissima”, conosciuta familiarmente come la “Desolata”, opera vocale e strumentale composta nel 1889 dal maestro Giuseppe Savani.
La principale novità di quest’anno riguarda l’organico corale. Dopo decenni di esecuzioni a voci miste curate dalla Corale “Giovanni Pierluigi da Palestrina” (che ha custodito il brano dal 1987), il testimone passa alla Schola Cantorum “Sancta Caecilia” di Correggio. In questo modo la partitura torna alla sua concezione originale del 1889: un organico per sole voci maschili.
L’evento si articolerà in due momenti distinti. Nella prima parte si terrà l’esecuzione integrale della “Desolata”, in cui si canta il pianto struggente della Madonna che ha appena sepolto il Figlio, metafora umana del dolore disperato di ogni madre a cui è strappata la sua creatura. La seconda parte sarà arricchita da una selezione di brani sacri d’autore.
Per l’occasione la Schola Cantorum di Correggio sarà accompagnata dall’Ensemble “Sancta Caecilia”, composto da un quintetto di archi e armonium, e accoglierà tre solisti d’eccezione: il soprano Serena Daolio, il tenore Domenico Menini, e il baritono Inoue Tamon.
“La scelta della Schola Cantorum ‘Sancta Caecilia’ di accogliere questa sfida – spiega Andrea Beltrami, direttore del coro e del Museo diocesano di Carpi – riflette la missione statutaria del gruppo: la valorizzazione del patrimonio culturale e musicale locale. Anche l’orario del concerto richiama, seppur con un adattamento, la consuetudine storica. Un tempo eseguita alle 6 del mattino dai seminaristi, la ‘Desolata’ viene oggi proposta alle 11 per permettere una maggiore partecipazione e fruibilità”.
L’ingresso all’evento è libero e gratuito.




