Gli auguri di Pasqua di suor Angela Bertelli dalla Casa degli Angeli, dove è tornata da un anno e mezzo
Via la pietra dell’indifferenza
Desidero raggiungervi in questa Pasqua dalla lontana Thailandia. È trascorso già un anno e mezzo dal mio ritorno alla Casa degli Angeli. Il Signore ha voluto rimetterla nelle mie mani e ridonarla al mio cuore con tutti i bambini, ormai cresciuti e le mamme con le quali continua il cammino cristiano, ovvero la missione.
Ogni giorno condividiamo la Parola del Vangelo: è come accordare diversi strumenti di un’orchestra per poter suonare assieme con un solo cuore per Cristo, per la Sua Gloria, già da ora nel nostro mondo! Lo facciamo spendendoci nel servizio di carità a Lui in questa Sua Presenza corporale, carnale, ancora sofferente ma anche gloriosa nei sorrisi e nella purezza dei nostri carissimi ragazzi, che ci offrono momenti di luce intensa!
Oet, Pumpuang, TumTam, Alisa, Muk, Uan, Tonkla, Baas, sono i nostri veterani a cui si sono aggiunti Pranit, Silaphon ed Emmanuel. Ognuno ha una storia particolare, una voce unica. La Provvidenza del Signore ha voluto tessere le loro diverse melodie in un unico spartito attraverso la Casa degli Angeli. Poi si aggiungono al coro i volontari e tutte le persone che ci sostengono con la preghiera, la generosità, l’aiuto concreto. A tutti giunga la nostra commossa gratitudine, … sì, anche per quelle primule coloratissime che la comunità di San Bernardino Realino ha voluto offrire a sostegno della Casa degli Angeli!
Proprio in questi giorni di preparazione alla Pasqua, ci giunge la notizia della scomparsa di mons. Dino Pistolato che, come delegato Caritas di Venezia, ha sostenuto e portato a termine il progetto della Casa degli Angeli anche tra tante difficoltà. A Lui, che sempre si è speso per i più abbandonati ed è stato per noi come un Padre amorevole, va il nostro ricordo e la certezza che ora ci segue dal Cielo, risorto e gioioso tra i tanti “Lazzaro” che ha servito e aiutato.
Gesù, nato povero, migrante con la sua famiglia, vissuto da servo di tutti i poveri, trattato da schiavo dai potenti, lo vediamo e seguiamo in queste pagine del Vangelo che precedono la Pasqua mentre, abbandonato da tutti, resta in comunione con il Padre e la Sua Volontà. La Sua libertà di pensiero, parola, azione, derivano solo da questa unione inattaccabile che lo Spirito rafforza sempre più proprio mentre Gesù attraversa la sofferenza fisica, morale, spirituale. E questa è la salvezza per noi, la direzione da prendere mentre siamo ubriachi di messaggi altri, storditi da voci grosse ma false, sballottati da politiche che negano e attaccano la presenza del Signore nella vita nostra e delle nostre famiglie!
Gesù ci faccia risorgere da questa morte precoce, ci svegli da questa anestesia che toglie la volontà di tornare a Lui vivi, tolga la pietra dell’indifferenza che chiude il nostro sepolcro e impedisce l’uscita verso gli altri e il servizio umile che ci fa amare e regnare davvero con Lui.
Buona Santa Pasqua da tutti noi!
Suor Maria Angela




