Rotary Carpi: sostegno a Work In, il progetto che trasforma il talento STEM dei neurodivergenti in lavoro
Rebecchi: "Abbiamo aderito con convinzione, riconoscendo il valore sociale e la capacità di promuovere un modello virtuoso di collaborazione"
Franco Rebecchi
Il territorio modenese diventa laboratorio di inclusione e innovazione con WORK IN, il progetto nato dalla collaborazione tra H.O.P.E. APS e Rotary Club Carpi ETS per accompagnare nel mondo del lavoro giovani con neurodivergenze e predisposizione per le materie STEM. L’obiettivo è trasformare il rischio di dispersione scolastica e lavorativa in percorsi strutturati di crescita e inserimento in azienda, generando valore per i ragazzi, le famiglie e le imprese del distretto. Il progetto è stato presentato giovedì 11 giugno a Carpi, in occasione della serata Rotary dedicata all’iniziativa.
Il problema: un capitale umano spesso invisibile
Secondo la recente letteratura scientifica, molti profili neurodivergenti presentano competenze come il riconoscimento di schemi e il pensiero sistemico, considerate fondamentali nelle discipline STEM e oggi ancora poco valorizzate nel mercato del lavoro (vedi per esempio International Journal of Science and Research Archive, “STEM for All Abilities: Unlocking the Potential of Neurodiverse Students”, 2025). In un territorio come quello modenese, dove la manifattura evoluta e i servizi avanzati cercano sempre più competenze STEM, il rischio è di perdere un capitale umano prezioso per mancanza di strumenti e tempi adeguati di inserimento.
La risposta: metodologie innovative e accompagnamento strutturato
H.O.P.E. (Help one person everyday) da anni lavora con studenti neurodivergenti attraverso doposcuola specializzati, percorsi linguistici e supporto psicologico, integrando metodologie innovative come robotica, coding, machine learning, e-learning e serious games per valorizzarne le attitudini STEM. Il lavoro in piccoli gruppi, con tutor dedicati e strumenti compensativi personalizzati, permette di costruire competenze tecniche e trasversali spendibili nelle imprese del territorio.
Grazie alla sinergia con il Rotary Club Carpi ETS, i ragazzi entreranno ora in contatto diretto con le imprese modenesi attraverso laboratori su processi reali, progettati insieme alle aziende, e tirocini graduali articolati in quattro fasi. I moduli formativi vengono costruiti su software, procedure e routine delle singole realtà produttive, riducendo gli imprevisti delle prime settimane di inserimento e facilitando un incontro più fluido tra giovani e reparti.
La prima azienda partner: SIR Robotics Spa di Modena
La prima azienda ad aderire al progetto Work In è SIR Robotics di Modena, realtà di riferimento nella robotica industriale, che metterà a disposizione processi e ambienti di lavoro altamente tecnologici per i percorsi laboratoriali dei ragazzi HOPE. La collaborazione permetterà ai partecipanti di confrontarsi con applicazioni concrete di automazione e robotica avanzata, offrendo un contesto ideale per valorizzare le loro competenze STEM.
“Le imprese migliori coltivano oggi i talenti STEM di domani: a Modena questa sfida passa anche dalla capacità di riconoscere e valorizzare quei ragazzi che spesso si sentono ai margini, ma che nel contesto giusto possono diventare una risorsa strategica per la competitività del distretto, afferma la dott.ssa Stefania MAI, Presidente di H.O.P.E.
Il ruolo del Rotary Club Carpi ETS
Il Rotary Club Carpi ETS non si limita a patrocinare, ma agisce come ponte stabile tra H.O.P.E. e le aziende del territorio, mettendo a disposizione la propria rete e la credibilità costruita in anni di presenza sul tessuto economico e sociale carpigiano. Questo consente di attrarre nuove imprese, facilitare l’accesso a bandi e risorse e monitorare nel tempo la qualità del progetto, posizionando il territorio modenese come riferimento attivo sui temi di inclusione e innovazione.
“Il Rotary Club Carpi ETS ha aderito con convinzione a questo progetto, riconoscendone il valore sociale e la capacità di promuovere un modello virtuoso di collaborazione tra associazioni, imprese e territorio, a beneficio dei giovani e della comunità.”
Una chiamata alle imprese del territorio
Il progetto è rivolto alle aziende, in primis quelle modenesi. Chiede di aprire le porte a moduli formativi su attività reali, indicare un referente interno che dialoghi con H.O.P.E., condividere processi e strumenti su cui costruire una formazione utile e, quando il tirocinio funziona, valutare l’inserimento stabile. È una chiamata rivolta in particolare alle realtà che vogliono coniugare competitività, responsabilità sociale e radicamento nel territorio modenese.
Le aziende che aderiscono ricevono giovani già osservati e accompagnati in un percorso strutturato, con un tutor H.O.P.E. che affianca azienda e partecipante riducendo il carico organizzativo interno. Questo si traduce in: minore costo di onboarding, minore tempo richiesto ai tutor interni, maggiore probabilità di inserimento in linea con le esigenze dei processi produttivi, un impatto ESG concreto e documentabile.




