Aperte
Attualità, Chiesa
Pubblicato il Luglio 28, 2026

Aperte le iscrizioni allo Studio Teologico Interdiocesano

Sono aperte le iscrizioni all’Anno Accademico 2026-2027 presso lo Studio Teologico Interdiocesano (STI) di Reggio Emilia (entro martedì 15 settembre). Un ex studente racconta la propria esperienza di studio e di formazione

Martedì 22 settembre iniziano le lezioni dello Studio Teologico Interdiocesano (STI), che ha sede a Reggio Emilia. Un’opportunità per riscoprire, stupiti, la ricchezza del mistero di Dio e dell’uomo. E’ possibile iscriversi all’Anno Accademico 2026-2027 entro martedì 15 settembre (segretario@stimorepa.it). La segreteria è a disposizione per tutte le informazioni. Sul sito www.stimorepa.it è disponibile l’Annuario del nuovo Anno Accademico.

Di seguito un ex studente dello STI racconta la propria esperienza di studio e di formazione.

Guardando ai sei anni di formazione teologica vissuti allo STI di Reggio Emilia, mi piace pensare all’efficacia e utilità dello studio di questi anni utilizzando l’immagine di un oggetto a noi comune: un tavolo. Come un tavolo è sorretto da quattro gambe, così anche la formazione dei seminaristi alla vita presbiterale poggia su quattro dimensioni: intellettuale, spirituale, pastorale e personale.

Lo studio teologico contribuisce a far germogliare in modo armonico ed equilibrato queste quattro dimensioni, favorendo una preparazione al ministero presbiterale a 360 gradi, indispensabile per poter affrontare le sfide di una realtà complessa, che richiede ai presbiteri la capacità di mettersi in ascolto e dialogare con mondi anche lontani, rifuggendo le tentazioni di una sterile e pregiudiziale chiusura.

Certamente il nocciolo della preparazione, davvero basilare per poter accompagnare nel ministero sono le materie più direttamente legate alla Parola di Dio (lettura continua ed esegesi biblica), oltre a quelle della cristologia e trinitaria: tutte discipline che nella prospettiva della predicazione si sono rivelate davvero basilari per poter offrire una conoscenza non distorta di Dio e dei sacramenti.

La prospettiva teologico-antropologica, poi, va a tradurre nel concreto della nostra esistenza questi insegnamenti e dirci che la conoscenza di Dio diventa conoscenza dell’uomo.

Nella visione del presbitero di recente ordinazione, poi, un posto speciale hanno avuto per me le materie liturgiche e sacramentarie: avendo ricevuto un incarico di pastorale giovanile mi trovo spesso a dover rispondere a molti quesiti dei giovani su tutto quanto attiene ai riti e ai sacramenti; la preparazione maturata in questo studio teologico mi è stata di grande aiuto per poter far gustare ai ragazzi un linguaggio come quello liturgico, che a volte non appare immediatamente comprensibile.

Per chi inizia il ministero, poi, una speciale importanza la riveste la teologia morale, che diventa indispensabile soprattutto in relazione al ministero della riconciliazione, oltre che nell’accompagnamento personale, in particolare per coppie di fidanzati che si apprestano a compiere il grande passo del matrimonio.

Personalmente, provenendo da studi giuridici, ho potuto apprezzare anche le discipline canonistiche, con particolare riferimento a tutto quanto attiene all’amministrazione parrocchiale: probabilmente sono quelle che nella vita di ogni giorno del presbitero hanno più riscontro pratico. Sfatato il mito dell’aridità delle materie giuridiche, dietro di esse si nasconde la millenaria saggezza della Chiesa, che nella storia si è trovata spesso a dare risposte concrete ai cambiamenti del mondo.

don Lorenzo Beltrame – Diocesi di Parma

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