“Un abbraccio possibile, la sfida della pace”
Don Erio Castellucci e padre Mykhaylo Dymyd in dialogo
di Daniele Losi
Alla 40 edizione della Festa piu pazza del mondo, intitolata Un abbraccio possibile, la sfida della pace, si sono incontrati don Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola, e padre Mykhaylo Dymyd, sacerdote ucraino e primo rettore dell’Universita Cattolica di Leopoli, giunto in Italia dopo 16 ore di viaggio.
A fare da filo conduttore, il messaggio di Papa Leone: la preghiera non e un rifugio dall’orrore del mondo, ma la risposta piu profonda alla morte. Padre Michele ha portato la voce di chi vive la guerra in prima persona: durante la rivoluzione del Maidan del 2013-14, a meno venti gradi, apri una tenda-chiesa nel cuore di Kiev, aperta giorno e notte, dove cattolici e ortodossi pregavano insieme. Poi la testimonianza piu dolorosa: il figlio Artemio, 23 anni, e rientrato dall’estero per combattere ed e stato ucciso il 18 giugno 2022. Al funerale, sua moglie Ivanka gli ha cantato una ninna nanna. Non una sconfitta, ma un’offerta, ha detto il padre.
Don Erio ha riflettuto sul senso della preghiera come pulizia interiore – estirpo le erbacce del risentimento – e sulla pace come artigianato contrapposto all’industria della guerra, che nel mondo ha quintuplicato i suoi investimenti. Ha ripercorso anche l’evoluzione della dottrina della Chiesa: dall’inutile strage di Benedetto XV nel 1917 fino al ripudio della guerra come strumento politico, reso impossibile dall’atomica. In chiusura, una formula appresa da Papa Francesco: A chi non posso dire ti voglio bene, dico al Signore voglio il suo bene.
don Erio Castellucci e padre Mykhaylo Dymyd




