Centro estivo di Sant’Agata, novità per stare al passo coi tempi
Da Sant’Agata Cibeno, con i suoi 250 iscritti, don Andrea Zuarri condivide il valore educativo delle attività estive
Una nuova estate ha preso il via e, con essa, anche i numerosi centri estivi ospitati nelle parrocchie della Diocesi di Carpi. Sono molti gli esempi virtuosi, sia per la qualità della gestione sia per l’originalità delle proposte educative; tra questi, il centro estivo della parrocchia di Sant’Agata a Cibeno si conferma da anni uno dei più frequentati, con numeri in costante crescita e la capacità di offrire alle famiglie un servizio sempre più ampio e strutturato. Se un tempo le attività si limitavano ai mesi di giugno e luglio, da alcuni anni sono state estese anche alla prima e all’ultima settimana di agosto, con una pausa nelle due settimane centrali del mese, comprendendo inoltre il pre-scuola nel periodo che anticipa la ripresa delle lezioni a settembre. Insieme al parroco, don Andrea Zuarri, abbiamo fatto il punto sul valore educativo del centro estivo e sulle prospettive future.
Don Andrea, quale importanza riveste questo servizio offerto dalle parrocchie alle famiglie nel periodo estivo?
Il mondo del lavoro ha assunto caratteristiche molto diverse rispetto al passato e questo comporta nuove difficoltà per le famiglie. I bambini hanno bisogno di relazioni e di occasioni di incontro con i loro coetanei. Il centro estivo risponde quindi a un duplice obiettivo: da un lato sostiene concretamente le famiglie nella gestione dei figli durante i mesi estivi, anche considerando la minore disponibilità dei nonni rispetto al passato; dall’altro rappresenta un’importante occasione educativa. Le generazioni cambiano e i ragazzi di oggi sono diversi da quelli di ieri: il centro estivo diventa così un luogo in cui imparare il rispetto delle persone, degli spazi e delle regole della convivenza. Inoltre, permette di ampliare e rafforzare il percorso educativo che durante l’anno si sviluppa attraverso il catechismo.




