Indagini
Attualità, Cultura e Spettacoli, Mirandola
Pubblicato il Giugno 23, 2026

Indagini archeologiche alla Loggia dei Pico

Presentati a Mirandola i risultati dei recenti scavi archeologici compiuti durante il restauro post-sisma del Municipio. Al di sotto della pavimentazione che era in uso nella Loggia dei Pico, le fasi storiche attestate con diversi utilizzi dell’area, almeno dalla prima metà del XIV secolo

di Virginia Panzani

 

Da sinistra Vanessa Poli e Lara Sabbionesi

 

Il patrimonio archeologico è ancora troppo spesso percepito come una materia per specialisti o, peggio, come un fastidioso ostacolo allo scorrere di cantieri e lavori in corso. Al contrario, si tratta di un bene pubblico a tutti gli effetti, che deve essere restituito alla cittadinanza attraverso una costante opera di divulgazione e valorizzazione. È proprio questa profonda istanza che ha guidato la presentazione del volume “Palazzo Comunale di Mirandola. Nuovi dati storico-archeologici alla luce del restauro post-sisma” (Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna NS 9), curato da Vanessa Poli e Lara Sabbionesi, funzionarie archeologhe dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. L’incontro si è tenuto lo scorso 13 giugno, presso la restaurata Sala Granda del Municipio, con gli interventi delle due curatrici e del sindaco Letizia Budri, alla presenza del vicesindaco e assessore alla cultura, Marina Marchi, degli autori dei contributi contenuti nel volume e di numerosi cittadini.

Le archeologhe Vanessa Poli e Lara Sabbionesi hanno spiegato come i lavori di scavo compiuti nella Loggia dei Pico abbiano permesso di constatare, al di sotto della pavimentazione che era in uso, la presenza di un deposito archeologico ancora in buono stato di conservazione e di ricostruire le fasi storiche attestate con diversi utilizzi dell’area, almeno a partire dalla prima metà del XIV secolo. Da tali scoperte è scaturito lo sviluppo di un progetto che ha visto il coinvolgimento di vari studiosi e che ha infine condotto alla pubblicazione del volume. Da segnalare che l’evento del 13 giugno si è svolto in concomitanza con le Journées européennes de l’archéologie (JEA).

 

Il Borgo Superiore e il grande granaio

L’area su cui sorge il Municipio di Mirandola si trovava nel cosiddetto Borgo Superiore – poi denominato Borgo di San Francesco, dall’omonima chiesa -, che nel XIII secolo sorgeva fuori dal nucleo fortificato del castrum – l’area del Castello dei Pico – ed era inizialmente difeso da un fossato e da un terrapieno, prima di essere inglobato stabilmente nella cinta muraria cittadina nella seconda metà del ‘400. I dati archeologici riferibili alla prima metà del XIV secolo hanno rivelato che lo spazio dell’attuale Municipio era sede di un granaio che custodiva ingenti quantità di cereali e legumi. (…)

Gli autori dei contributi

Il volume “Palazzo Comunale di Mirandola. Nuovi dati storico-archeologici alla luce del restauro post-sisma” contiene i contributi degli studiosi Francesco Benassi, Alessandra Benatti, Renaud Bernadet, Giovanna Bosi, Mauro Calzolari, Erica Filippini, Enzo Ghidoni, Francesca Guandalini, Chiara Guarnieri, Alice Massarenti, Vanessa Poli, Massimiliano Righini, Rossella Rinaldi, Lara Sabbionesi e Simona Scaruffi.

 

Continua a leggere sul numero di Notizie in uscita mercoledì 24 giugno.

 

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