Scuola, il nuovo volto delle superiori
Carpi Campus: la “città nella città” è realtà. Inaugurato il nuovo polo per oltre 5.000 studenti
di Maria Silvia Cabri
Oltre cinquemila studenti, cinque istituti superiori e un solo, grande battito cittadino. Da venerdì 12 giugno, l’area tra via Peruzzi e la tangenziale Losi non è più soltanto un agglomerato di edifici scolastici. Con l’inaugurazione di Carpi Campus, è stata ufficialmente consegnata ai suoi giovani una “città nella città”, uno spazio di relazioni, studio e aggregazione disegnato, prima di tutto, dai loro desideri.
Una metamorfosi urbana
Il polo scolastico di Carpi, che ospita il Meucci, il Centro di formazione professionale Nazareno, il Vallauri, il Da Vinci e il Liceo Fanti, ha cambiato volto. L’intervento non si limita a un semplice arredo urbano, ma rappresenta una profonda operazione di rigenerazione che mira a rendere l’area più accogliente, fruibile e, soprattutto, riconoscibile. Un’identità forte, siglata dal colore rosso che, come un nastro ideale, corre lungo il percorso unendo i diversi edifici e creando un senso di appartenenza unico per l’intera comunità scolastica.
Dalle idee degli studenti alla realtà
Ciò che rende Carpi Campus un caso esemplare è il suo processo di ideazione. Non si è trattato di un intervento calato dall’alto, ma del frutto di un percorso partecipativo capillare. Le studentesse e gli studenti, interpellati nelle fasi preliminari, hanno dato l’impulso creativo e concettuale, lavorando in stretta sinergia con i tecnici del Comune di Carpi, lo studio Ecòl, il Carpi Urban Center e il Politecnico di Milano. Il risultato è un campus che parla il linguaggio dei giovani e risponde concretamente alle loro esigenze di socialità.




