Aimag:
Attualità, Territorio
Pubblicato il Giugno 25, 2026

Aimag: nomina ufficiale nel nuovo presidente Valerio Pozzi

Il Gruppo ha archiviato un valore della produzione consolidato di 394 milioni di euro, segnando un +1,5% rispetto al 2024

Valerio Pozzi

 

Il Gruppo Aimag volta pagina. L’assemblea dei soci, tenutasi questa mattina, ha segnato un punto di svolta fondamentale per la multiutility modenese, che si presenta all’appuntamento con il nuovo triennio in una veste di inaspettata solidità economica, ma consapevole di trovarsi di fronte a sfide strategiche di portata storica. La giornata è stata segnata da due atti principali: l’approvazione unanime di un bilancio 2025 estremamente positivo e il varo del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Il nuovo CdA: continuità e rinnovamento

Dopo il triennio guidato da Paola Ruggiero —  cui l’Assemblea ha riservato parole di profonda gratitudine per aver saputo traghettare l’azienda in una fase estremamente complessa — le redini passano a Valerio Pozzi, nominato nuovo Presidente di Aimag. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, siederà Morena Diazzi. La squadra di governo è completata dai consiglieri Chiara Pederzini, Anna Navi e Stefano Benatti. A questo nuovo board spetterà il compito non solo di gestire l’ordinario, ma di interpretare le linee guida strategiche in un mercato dei servizi pubblici locali sempre più competitivo e soggetto a trasformazioni normative radicali.

I numeri del 2025: la solidità industriale

I dati approvati oggi raccontano di un’azienda che ha superato la crisi finanziaria degli anni passati, consolidando la propria struttura. Il Gruppo ha archiviato un valore della produzione consolidato di 394 milioni di euro, segnando un +1,5% rispetto al 2024. Ancora più netto il balzo dell’EBITDA, che raggiunge gli 83,9 milioni (+17,9%), portando il margine al 21,3%. L’utile netto si attesta a 12,9 milioni, un incremento del 47,5% che permette di restituire valore ai territori soci: è stata infatti deliberata la distribuzione di 9,6 milioni di euro di utili complessivi.

Il direttore generale, Gianluca Valentini, ha letto questi risultati come il frutto di una strategia di efficienza che ha superato le attese del piano industriale: «I risultati ottenuti confermano la solidità industriale e finanziaria del Gruppo e la capacità di coniugare crescita, investimenti e qualità dei servizi». Fondamentale, in quest’ottica, è stata la capacità di spesa: oltre 53 milioni di euro sono stati investiti nel 2025 in reti, impianti idrici, distribuzione gas e sistemi di produzione da fonti rinnovabili, confermando la vocazione di Aimag come motore di sviluppo infrastrutturale per il territorio.

Il Patto di Sindacato e il mandato “senza preclusioni”

Se i numeri confortano, è sul piano politico-strategico che si gioca la partita più complessa. La Direzione del Patto di Sindacato, nel commentare l’insediamento del nuovo CdA, ha voluto chiarire che il successo degli ultimi anni è un «patrimonio costruito negli anni che ora va accompagnato con responsabilità verso le sfide future».

Il ringraziamento rivolto alla presidente uscente e a tutto il personale evidenzia come il lavoro di risanamento sia stato apprezzato e condiviso. Tuttavia, la Direzione ha tracciato una rotta chiara per i neo-nominati amministratori. In un documento programmatico, il Patto di Sindacato ha sottolineato come la stabilità raggiunta non debba tradursi in compiacimento. Al contrario, le trasformazioni del settore impongono una visione aperta: «Le sfide che attendono Aimag non derivano dalla qualità della gestione degli ultimi anni, ma da un contesto normativo, regolatorio e industriale profondamente cambiato, che impone di assumere decisioni complesse per salvaguardare il patrimonio industriale, i livelli occupazionali, la qualità dei servizi e il legame con il territorio».

Con un atto di indirizzo formale, la Direzione ha conferito al nuovo board il mandato di sondare il terreno futuro con estremo pragmatismo. Il CdA è chiamato a «garantire la piena continuità gestionale e industriale, approfondire con urgenza gli scenari futuri del Gruppo, valutare senza preclusioni tutte le opzioni strategiche disponibili e fornire ai soci pubblici tutti gli elementi necessari per assumere, nei prossimi mesi, decisioni consapevoli e responsabili nell’interesse delle comunità». È un mandato forte, che chiede ai nuovi amministratori di non limitarsi alla gestione, ma di farsi architetti del futuro di Aimag, pronti a navigare tra le incertezze di un mercato in rapida evoluzione.

 

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