Tra manus e digitus
Lo sportello di Notizie

Pubblicato il

26 Giugno 2026

Tra manus e digitus

“Lo sportello di Notizie”: Guido Zaccarelli, consulente d’azienda, docente Unimore, Cavaliere al Merito della Repubblica, dottore e consulente in Management e Innovazione, interviene su questioni inerenti il vivere quotidiano

C’è una parola antica che racconta l’essenza dell’essere umano: manus. In latino significa “mano”, ma il suo significato va molto oltre una semplice parte del corpo. La mano è ciò che costruisce, trasforma, modella. È il primo laboratorio dell’umanità. Prima delle macchine, prima degli algoritmi, prima persino della scrittura, c’era la mano. Con la mano l’uomo ha imparato a lavorare la pietra, coltivare la terra, costruire rifugi, dipingere pareti, scrivere libri. Ha trasformato il pensiero in realtà. Pensiamo a un artigiano davanti a un blocco di creta. All’inizio esiste soltanto materia grezza. Nessuna forma definita. Nessuna bellezza evidente. Eppure, nella mente di chi crea, quell’oggetto esiste L’artigiano lo immagina prima ancora di vederlo. La mano diventa allora il ponte tra immaginazione e mondo reale. Plasmare la creta significa dare consistenza a un’idea. Ogni pressione delle dita modifica il risultato finale. Ogni correzione racconta esperienza. Ogni imperfezione contiene umanità. La creatività nasce proprio lì: nell’incontro tra visione e capacità di trasformare.

Pensiamo al demiurgo platonico che, guidato dalla luce delle idee, plasma la materia e trasforma il possibile in reale. Da sempre l’uomo crea così: immagina prima con lo spirito, costruisce poi con la mano. Ma accanto alla manus esiste un’altra parola latina che, forse senza rendercene conto, è diventata il simbolo della nostra epoca: digitus. Il dito. Il dito indica una direzione. Punta verso qualcosa che ancora non c’è. Suggerisce un percorso. Per secoli il dito è stato gesto. Mostrava una strada, indicava una costellazione, richiamava attenzione. Poi il tempo ha compiuto uno dei suoi strani giochi. Quel digitus che indica è diventato digitale. Oggi sfioriamo uno schermo con un dito e apriamo il mondo. Con un dito leggiamo notizie, comunichiamo dall’altra parte del pianeta, costruiamo relazioni. Con un dito oggi possiamo perfino dialogare con un’Intelligenza Artificiale. Anche nell’insegnamento ho visto incontrarsi manus e digitus.

Come docente ho sempre insegnato scrivendo alla lavagna, perché ho sempre pensato che il tempo negià. per scrivere sia anche il tempo necessario ai giovani per prendere appunti, seguire il ragionamento, comprenderlo mentre nasce. Quando il pensiero prende forma lentamente può essere corretto, modificato, fermato e ripreso. Anche l’errore diventa parte della conoscenza. Raramente utilizzo le slide. In quel caso è il digitus che preme per fare passare una schermata e poi un’altra. Ma il pensiero umano ha bisogno di tempo, di pause, di ritorni. E forse proprio lì continua a vivere la forza della manus: accompagnare la nascita di un’idea mentre diventa conoscenza. Ed è proprio qui, nello spazio che separa manus e digitus, che attraversa il nostro tempo una delle grandi trasformazioni della storia: l’Intelligenza Artificiale. C’è chi la guarda con entusiasmo. Chi con diffidenza. Chi con paura. È sempre stato così. Ogni rivoluzione tecnologica ha generato le stesse reazioni. La macchina a vapore sembrò togliere lavoro all’uomo. Il computer sembrò destinato a sostituire competenze.

Internet apparve, a molti, come una minaccia più che un’opportunità. Oggi il dibattito si ripete. L’Intelligenza Artificiale scrive testi, produce immagini, analizza dati, genera idee. Può accelerare processi, suggerire soluzioni, amplificare possibilità. Ma una domanda resta centrale: può davvero sostituire ciò che nasce dalla manus ? Può una tecnologia immaginare ciò che ancora non esiste con la stessa profondità di chi ha esperienza, sensibilità, memoria, emozione? Un algoritmo può generare migliaia di forme. Ma non sente la resistenza della creta sotto le dita. Non conosce il valore dell’errore. Non vive quell’intuizione improvvisa che modifica un progetto mentre prende forma. L’Intelligenza Artificiale può suggerire. Può proporre. Può indicare. Ma resta il digitus. Mostra direzioni. Forse il futuro non appartiene alla contrapposizione tra manus e digitus. Il dito può aprire possibilità e attraversare la complessità del nostro tempo. Ma resta la mano e, con essa, la coscienza, la responsabilità, la capacità di scegliere dove andare: l’intelligenza umana, da intelligere, comprendere, leggere dentro il contesto. E questa, per l’algoritmo con cui funziona l’IA, rimarrà sempre Humanitas.

Sanità, meno frammentazione più sicurezza
“Percorsi di cura continui e integrati»: le strategie della dottoressa Ascari per il nuovo Dipartimento dell’Integrazione
di Giacomo Sforzi 

Pubblicato il

25 Settembre 2026
“Percorsi di cura continui e integrati»: le strategie della dottoressa Ascari per il nuovo Dipartimento dell’Integrazione
Il Rotary Club Carpi lancia il bando “Scambio Giovani”
L’iniziativa mette a disposizione due borse di studio per permettere a ragazzi meritevoli di vivere un’esperienza formativa internazionale
di Silvia Cabri 

Pubblicato il

25 Settembre 2026
L’iniziativa mette a disposizione due borse di studio per permettere a ragazzi meritevoli di vivere un’esperienza formativa internazionale
Il liceo Fanti a Scuola Futura a New York
In qualità di Scuola Polo, con funzioni organizzative, la delegazione ha partecipato all’esperienza insieme ad altre dieci provenienti da diverse regioni d’Italia
di Silvia Cabri 

Pubblicato il

25 Settembre 2026
In qualità di Scuola Polo, con funzioni organizzative, la delegazione ha partecipato all’esperienza insieme ad altre dieci provenienti da diverse regi...
Anspi San Possidonio e Unione Area Nord, Progetto Mamma-Figlia
Il progetto “Il corpo racconta” e “Ragazze in anima e corpo”, rivolto a mamme e figlie, sarà presentato in un incontro online lunedì 28 settembre, dalle 21 alle 22. Organizza Anspi San Possidonio con il sostegno di Unione Comuni Area Nord
di redazione@notiziecarpi.it 

Pubblicato il

25 Settembre 2026
Il progetto “Il corpo racconta” e “Ragazze in anima e corpo”, rivolto a mamme e figlie, sarà presentato in un incontro online lunedì 28 settembre, dal...