Scuola. Per la FISM fine anno scolastico tra gratitudine preghiera e servizio
A Sassuolo la messa presieduta dal presidente don Alberto Zironi
di Barbara Messori
La messa di conclusione dell’anno scolastico non è mai un semplice atto formale o un cerimoniale di congedo. Da sempre rappresenta un pilastro fondamentale nella vita di una comunità educativa: un momento denso di significato in cui si intrecciano il bilancio del cammino percorso, il ringraziamento per i traguardi raggiunti e la preghiera corale per il futuro. Giovedì 18 giugno, nella chiesa di San Giuseppe a Sassuolo, la celebrazione eucaristica ha riunito bambini, genitori, personale scolastico, gestori e volontari dei nidi e delle scuole dell’infanzia associate alla FISM (Federazione Italiana Scuole Materne).
Con un duplice obiettivo: affidare al Signore l’itinerario educativo e umano compiuto nei mesi passati ed esprimere una profonda, autentica gratitudine a tutti coloro che, a vario titolo, dedicano quotidianamente il proprio tempo, le proprie energie e il proprio cuore alla cura degli spazi e alla crescita dei più piccoli. Don Alberto Zironi, presidente provinciale FISM, nell’omelia ha sottolineato con forza non solo l’importanza della preghiera quotidiana per i bambini, ma soprattutto il valore sussidiario e pedagogico dell’insegnare loro a pregare: “la preghiera non deve essere una mera recita a memoria, una formula sterile da ripetere meccanicamente”, ha ricordato don Alberto, “ma una vera e propria postura di dialogo che passa dritta dal cuore”. La preghiera, così intesa, si rivela uno strumento rivoluzionario, capace di trasformare radicalmente il cuore di chi si impegna a viverla giorno dopo giorno. Essa non è un dovere astratto, ma si configura come il luogo d’incontro privilegiato con la più alta espressione d’amore: Dio. Momento toccante della celebrazione quando i bambini si sono stretti attorno all’altare durante la consacrazione, quasi a formare una corona di purezza e speranza attorno al mistero eucaristico.
Il grazie ai volontari
La parte conclusiva della celebrazione è stata dedicata al riconoscimento e alla gratitudine verso chi, spesso dietro le quinte, si spende instancabilmente per il bene delle scuole. Con un gesto di forte impatto simbolico, diversi volontari sono stati invitati ad avvicinarsi al presbiterio per ricevere da don Alberto Zironi ha consegnato a ciascuno di loro una pergamena di riconoscimento, un piccolo ma significativo segno per ringraziarli del tempo prezioso che, giorno dopo giorno, offrono al servizio degli istituti.
Il volontariato nelle scuole FISM rappresenta infatti una declinazione concreta, visibile e pulsante dei valori del Vangelo all’interno dei contesti educativi: il segno tangibile che per educare un bambino, oggi come ieri, serve un intero villaggio unito dall’amore e dalla solidarietà. Il rito, vissuto con un clima di profonda partecipazione, si è svolto all’interno del complesso dell’Istituto San Giuseppe, una realtà storicamente radicata sul territorio e animata con dedizione dalle suore francescane.
Al termine della celebrazione le religiose hanno voluto fare un dono speciale a tutti i presenti, accompagnandoli in una suggestiva e intima visita alla stanza della Beata Bruna Pellesi (Suor Maria Rosa). Questo momento di raccoglimento ha arricchito la giornata di un forte e ulteriore significato spirituale, legando il cammino educativo della scuola alla testimonianza di una santità fiorita nel quotidiano e nel servizio. Il coinvolgimento di tutta la comunità scolastica è stato spontaneo e corale, trasformando la liturgia in una festa: le chitarre e le voci calde degli insegnanti hanno animato i canti, creando un’atmosfera di gioiosa solennità; le preghiere dei fedeli sono state lette a più voci, dando spazio alle diverse anime della scuola (genitori, docenti, coordinatori).




