Giovani, un distretto che ispira fiducia
Dal report sulla partecipazione giovanile all’impegno della politica locale
di Pietro Paulo Spigato
La partecipazione dei giovani alla vita della comunità, il ruolo del volontariato, il rapporto con le istituzioni e le prospettive di chi sceglie di costruire il proprio futuro a Carpi. Questi sono solo alcuni dei temi emersi dal progetto di ricerca ‘La comunità locale oggi: partecipazione giovanile e corpi intermedi a Carpi’, presentato la scorsa settimana e che continua ad ispirare nuovi spunti di riflessione. In attesa di portare anche a livello amministrativo le conclusioni della ricerca al fine di attivare iniziative specifiche, ne abbiamo parlato con due giovani consiglieri comunali di Carpi Klaudia Kumaraku del Partito Democratico e Michele De Rosa di Forza Italia. Iniziamo con il contributo di Michele De Rosa.
Come si contrasta, a livello comunale, quel ‘senso di impotenza strutturale’ dei giovani emerso dalla ricerca?
Se un progetto resta fermo per mesi tra permessi e burocrazia il messaggio che arriva è che non vale la pena provarci e per invertire questa percezione serve una macchina amministrativa capace di dare risposte rapide e misurabili. Un’idea potrebbe essere la creazione di un Fondo Giovani dove, attraverso un bando semestrale da 50mila euro, si può presentare la candidatura di un progetto o un’iniziativa. Per le proposte under 30 che superano la selezione, il Comune si impegna ad erogare il micro-finanziamento e si occupa direttamente di tutta la parte burocratica, nel caso ad esempio di eventi e manifestazioni. Così il Comune dimostrerebbe di essere un facilitatore e non un ostacolo, e i giovani recupererebbero fiducia nelle istituzioni.




