I rappresentanti del popolo Saharawi hanno incontrato le autorità in Provincia
Obiettivo è rinnovare il sostegno umanitario e i legami storici nati alla fine degli anni Novanta
Rinnovo patto di Amicizia con il popolo Saharawi
«La pace è la condizione necessaria per la crescita e lo sviluppo delle comunità, specialmente in un momento delicato come quello che sta attraversando il nostro continente. Il popolo Saharawi ci insegna che non bisogna mai smettere di credere nella libertà».
Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia incontrando martedì 21 luglio nel corso dell’incontro istituzionale tra la Provincia, i Sindaci del territorio e la delegazione della Rappresentanza del Fronte Polisario, giunta con il Governatore del campo profughi delle Wilaja di Dakhla, nell’ambito di una serie di appuntamenti coordinati nella regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di rinnovare il sostegno umanitario e i legami storici col Popolo Saharawi nati alla fine degli anni ’90.
Il Presidente della Provincia e i sindaci modenesi hanno accolto una delegazione di alto livello politico e umanitario, guidata dal Governatore delle Wilaja di Dakhla (campo profughi Saharawi situati nella regione di Tindouf, in Algeria).
All’incontro, promosso attivamente dall’Associazione di solidarietà Kabara Lagdaf di Modena, hanno preso parte i Sindaci e i rappresentanti dei Comuni modenesi, con particolare riferimento a quelle amministrazioni locali che, già a partire dal marzo 1997, avevano formalizzato storici patti di cooperazione e gemellaggio con le tendopoli Saharawi.
L’appuntamento ha rappresentato un momento fondamentale per rinnovare i patti di amicizia esistenti e per porre le basi per nuove collaborazioni nel campo degli aiuti umanitari e della cooperazione internazionale.
Nel corso della seduta, i rappresentanti dei Comuni e la Provincia hanno ribadito il valore dell’accoglienza, ricordando l’impegno costante del territorio modenese a supporto del popolo Saharawi.
I Governatori e i referenti del Fronte Polisario hanno espresso profonda gratitudine alle istituzioni e alla comunità locale per la vicinanza dimostrata negli anni e per i numerosi progetti di solidarietà promossi dalle associazioni del territorio.
Da alcuni anni l’associazione promuove un progetto per la prevenzione della calcolosi infantile insieme alla struttura complessa di chirurgia pediatrica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di Modena.
Diverse sono le Amministrazioni Comunali , oltre alla Provincia , e le Associazioni modenesi che appoggiano il lavoro dell’Associazione: Arci, Avis, Aseop, Anni in Fuga, Pace e Libertà, Comuni di Campogalliano, Carpi, Castelfranco, Formigine, Modena, Nonantola, Novi di Modena.
I Saharawi vivono dal 1975 in esilio in campi profughi a sud della città algerina di Tindouf, dando vita alla Rasd (Repubblica Araba Saharawi Democratica), un caso unico al mondo di governo “in esilio”.
Oggi, il popolo saharawi continua a vivere in parte nel Sahara Occidentale, nei territori occupati dal regno del Marocco, e in parte nei campi profughi allestiti nel deserto algerino.
Nel 1991, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU autorizza l’invio di una Missione per il referendum nel Sahara Occidentale (Minurso). Tuttavia, dopo numerose risoluzioni, il referendum per l’autodeterminazione non è stato ancora effettuato.
Nel novembre 2020 sono riprese le ostilità tra Marocco e Fronte Polisario.




