Grest San Possidonio, c’è anche il giornalino “La Fenice”
Pagine di amicizia: al Grest della parrocchia di San Possidonio, un luglio ricco di attività, dalla formazione degli educatori alla stampa del giornalino “La Fenice”
di Virginia Panzani
Gruppo educatori e animatori del Grest San Possidonio
“Essere al Grest significa soprattutto stare insieme. Tra bambini, educatori e animatori si creano amicizie che in poche settimane diventano davvero importanti”. Non ci sono parole migliori per riassumere il Grest della parrocchia di San Possidonio se non quelle riportate nell’editoriale del giornalino “La Fenice”, uno dei frutti più concreti dell’edizione 2026, perché redatto in prima persona da alcune delle ragazze che hanno partecipato dal 1° al 26 luglio. Il giornalino del Grest, ormai felice tradizione da diversi anni, si conferma un ponte prezioso tra generazioni. Sarà infatti distribuito durante la visita agli anziani del paese e la domenica a Messa, portando un “soffio di giovinezza” a tutta la comunità.
Guardando ai dati numerici, con una media di una cinquantina di partecipanti – dai 6 ai 13 anni – il Grest, ispirato ad “Alice nel paese delle meraviglie”, è stato guidato da una trentina di giovani adulti, tra educatori e animatori. Un’equipe che si è preparata attraverso tre momenti di formazione condivisi con l’oratorio estivo parrocchiale di Mirandola: un approfondimento con suor Maria Bottura sulla protezione dei minori, un momento di confronto con due psicologi, Benedetta Leporati e Lorenzo Bergamini, sui rischi legati all’abuso dei dispositivi elettronici e sul loro uso corretto, e un incontro con la dottoressa Elena Rocchi del Servizio di Pastorale giovanile di Modena.
Così, mentre cala il sipario sul mese di luglio, tra le risate che ancora risuonano e i ricordi stampati su “La Fenice”, resta una certezza: l’avventura può anche finire, ma le meraviglie scoperte insieme continueranno a fiorire per tutto l’anno.




