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8 Settembre 2026Sagra di Santa Croce, un abbraccio tra liturgia e arte
Alla Sagra si ricordano gli ottant’anni dalla dedicazione dell’altare della Madonna dell’Aiuto
di Andrea Beltrami
Il 9 settembre 1946 il vescovo di Carpi, Vigilio Federico dalla Zuanna, si reca a Santa Croce per consacrare (sic) l’altare della Madonna dell’Aiuto. Questa la notizia che restituisce l’agenda del presule contenuta nel Bollettino ufficiale della Diocesi relativa a una devozione secolare che ancora oggi attira centinaia di fedeli nella parrocchia- santuario. La storia rimanda alla Roma del XIX secolo dove un’immagine della Madonna, detta dell’Archetto, posta in un vicolo della città fu ritenuta miracolosa. Ad un miracolo sembra assistette anche uno studente di Finale Emilia, Francesco Maria Ippolito Rosa, che era anche buon pittore e colse l’occasione per ritrarre l’immagine della Madonna miracolosa. Il dipinto venne conservato dall’autore fino al 1828 quando la donò al vescovo di Carpi, Adeodato Caleffi , il quale, legatissimo alla terra di Santa Croce, desiderò farne dono alla parrocchia. In origine venne collocato come sottoquadro all’altare di san Giuseppe e venerato come Madonna della Misericordia. Poi, nel tempo, il popolo la invocava come Ausiliatrice o Auxilium Christianorum.




