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24 Settembre 2026Domenica 27 settembre, Giornata mondiale del migrante e del rifugiato
Domenica 27 settembre si celebra in tutta Italia la 112ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato promossa dalla Fondazione Migrantes. I minori migranti al centro di questa edizione nel messaggio di Papa Leone XIV
“Domenica prossima, 27 settembre, ricorre la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (GMMR)”. Lo ha ricordato mercoledì 23 settembre Papa Leone XIV, al termine dell’Udienza generale, facendo risuonare il tema da lui scelto – “Anche uno solo di questi bambini” – per l’edizione di quest’anno, la 112ª: “Il mio pensiero va ai migranti e ai rifugiati, specialmente ai minori costretti ad abbandonare la propria terra. I bambini e gli adolescenti sono i più vulnerabili; spesso vivono sofferenze indicibili: violenze, torture, sfruttamento, condizioni traumatiche e non di rado perdono la vita lungo le rotte migratorie. Faccio un appello alla responsabilità di tutti: ognuno si senta coinvolto nella vita di questi ragazzi, che vanno sempre tutelati e assistiti”.
Dinanzi a questa drammatica realtà, scrive il Santo Padre nel messaggio per la GMMR 2026, la parola di Gesù interpella profondamente la coscienza di ciascuno: «Chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me» (Mt 18,5). “Non è una questione di cifre o di statistiche. Il Vangelo ci invita a non fare calcoli: anche uno solo. Ogni bambino, ogni essere umano possiede una dignità infinita. È immagine e somiglianza di Dio (cfr Gen 1,26), è presenza del Signore. Davanti a ciascun minore migrante, siamo chiamati a compiere un atto di umanità e di fede: nel bambino, infatti, possiamo accogliere e incontrare il Signore. Questa chiamata si fa ancora più pressante alla luce dell’altra affermazione del Signore nel Vangelo di Matteo: «Ero straniero e mi avete accolto» (Mt 25,35)”.
Anche uno solo di questi bambini, scrive ancora il Pontefice, “nel contesto delle istituzioni civili, ci chiama a riaffermare il principio del superiore interesse del minore. Le istituzioni pubbliche e private sono tenute a mettere al centro la protezione e la dignità di ogni singolo bambino e adolescente. Ciò comporta l’adozione di efficaci strumenti legali di protezione, promuovendo i ricongiungimenti familiari e scongiurando i traumi della separazione. È urgente un cambio di prospettiva: occorre spostare l’asse del dibattito dalla mera gestione dei flussi alla tutela piena e immediata dei diritti umani, adottando «una risposta coordinata, solidale ed efficace, in grado di garantire protezione, accoglienza e reali opportunità di integrazione a chi emigra» (Discorso al Parlamento spagnolo, Madrid, 8 giugno 2026)”.
Se sono numerose le iniziative organizzate dalle diocesi, grazie agli Uffici Migrantes, per celebrare a livello locale la GMMR – se ne può trovare una selezione nel notiziario digitale migrantesonline.it – la Chiesa italiana si ritroverà idealmente riunita a Siena, nella Santa Messa che sarà celebrata il 27 settembre alle 11 nella Basilica di San Bernardino all’Osservanza. La Toscana è, infatti – come avviene ogni anno, a rotazione – la Regione ecclesiastica scelta dalla Chiesa italiana per seguire e accompagnare con particolare attenzione la Giornata.
La Fondazione Migrantes ha predisposto, come di consueto per l’occasione, il manifesto (il disegno è di Federica Morselli) e una serie di storie e materiali di approfondimento disponibili sul sito migrantesonline.it
Leggi qui il messaggio di Papa Leone per la GMMR 2026: https://tinyurl.com/mvksafye




