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7 Ottobre 2026L’ingresso di don Emiddio Voli a Cortile e San Martino Secchia
Il 3 ottobre a Cortile la concelebrazione per l’ingresso di don Emiddio Voli parroco di Cortile e San Martino Secchia, in comunione con la parrocchia San Marino
Le parrocchie di Cortile e San Martino Secchia hanno un nuovo pastore nella persona di don Emiddio Voli, dopo la rinuncia di don Carlo Truzzi per raggiunti limiti di età. Nel corso della concelebrazione eucaristica di sabato 3 ottobre, nella chiesa parrocchiale di Cortile, il vescovo Erio Castellucci ha accompagnato don Emiddio nel suo ingresso, circondato dall’affetto del vicario generale, monsignor Gildo Manicardi, del vicario del Vicariato di Carpi, don Andrea Zuarri, di diversi confratelli sacerdoti, e dei parrocchiani di San Marino, che continuerà a guidare come parroco. Il Signore lo ha scelto quale suo ministro e segno di unità con il Vescovo, con la diocesi, e tra le parrocchie che è chiamato a servire.
All’inizio della Messa i suoi nuovi parrocchiani gli hanno augurato che il suo ministero possa essere bello e lieto in un modo unico, dedicando il suo tempo in particolare ai poveri e ai cercatori di senso. La sua missione sacerdotale possa incontrare i parrocchiani nelle rispettive gioie e speranze, nelle tristezze e angosce, prendendosi cura della vocazione alla gioia piena del popolo a lui affidato. Il Vescovo ha affidato don Emiddio all’intercessione dei santi protettori delle rispettive parrocchie perché la comunione tra il sacerdote e i fedeli possa progredire, costruire la comunione e la fraternità nella Chiesa per l’annuncio del Vangelo.
Don Emiddio ci ha ricordato, quasi come un orientamento pastorale, che siamo chiamati a non dissipare i doni che ci sono stati dati da Dio, a coltivare e lavorare quella vigna che è costituita dalle nostre comunità. Nessuno di noi può appropriarsi di spazi, relazioni, come se fossero una proprietà individuale, ma occorre che ciascuno si disponga ad accogliere ciò che ci viene dato e a farlo fruttificare nella via del Vangelo. Il Signore ci doni, pastore e porzione eletta del popolo di Dio, di vivere con lo sguardo a Lui e operosi nel costruire legami di fraternità autenticamente evangelica in quella fede che ci raccoglie intorno alla Trinità.
Dopo la celebrazione, la festa è proseguita nel salone della canonica: un momento di gioia e condivisione che ha permesso ai parrocchiani di stringersi attorno al loro nuovo pastore, suggellando l’inizio di un cammino comune all’insegna dell’accoglienza e della fraternità.




