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7 Ottobre 2026“La bussola del futuro e la gioia del servizio”: inaugura il nuovo anno lionistico guidato da Giacomo Cabri
"Comprendere il cambiamento e prenderci cura delle persone, iniziando dalle famiglie del territorio che stanno vivendo un momento di difficoltà"
da sinistra Giacomo Cabri e Carlo Camocardi
“Il futuro dipende da ciò che facciamo nel presente”. Si apre sotto il segno di questa profonda riflessione gandhiana il nuovo anno sociale del Lions Club Carpi Host, che per il mandato 2026-2027 vede alla presidenza il professor e ingegnere Giacomo Cabri, docente ordinario di Computer Engineering all’Università di Modena e Reggio Emilia e volto noto dell’impegno civico e culturale del territorio.
Nella cornice della cerimonia inaugurale, aperta dalle note universali dell’Inno alla gioia di Beethoven e di quello nazionale, il neo presidente ha tracciato la rotta per i prossimi mesi, unendo la consapevolezza delle grandi transizioni tecnologiche e sociali alla concretezza dell’attenzione verso chi fa più fatica.
Comprendere il cambiamento e non lasciare indietro nessuno
Nel suo intervento, Cabri ha sottolineato come la contemporaneità ci ponga di fronte a mutamenti rapidissimi nel lavoro, nella tecnologia e nelle relazioni, ammonendo però sui rischi di questa evoluzione: “Proprio mentre guardiamo al futuro, non possiamo dimenticare chi rischia di rimanere indietro. Per questo il nostro anno Lions vuole tenere insieme due impegni: comprendere il cambiamento e prenderci cura delle persone. E vogliamo cominciare dalle famiglie del nostro territorio che stanno vivendo un momento di difficoltà. Perché ‘We Serve’ significa anche questo: trasformare la consapevolezza in presenza e la solidarietà in azioni concrete”.
Richiamando il messaggio di Baden-Powell e le riflessioni di Martin Buber sul cammino dell’uomo e sulla necessità di “uscire da sé stessi”, il presidente ha insistito sul valore della diversità di opinioni, anche all’interno del club, definendola “una ricchezza ma solo se siamo disponibili ad ascoltare gli altri, altrimenti è solo fonte di divisione”.
La vera chiave del mandato risiede nella costruzione attiva della comunità e della felicità condivisa attraverso il dono del tempo e dell’amicizia. A suggellare questa visione, Cabri ha voluto richiamare i celebri versi di Tagore: “Dormivo e sognavo che la vita era gioia. Mi svegliai e vidi che la vita era servizio. Volli servire e vidi che servire era gioia”. Un augurio e un manifesto programmatico per trasformare il motto “We Serve” in una sorgente di speranza concreta.
L’amicizia e il bene comune: gli interventi di monsignor Manicardi e del sindaco Righi
La serata ha registrato i contributi di grande spessore spirituale e istituzionale, a partire dalle parole di monsignor Ermenegildo Manicardi, vicario generale della diocesi di Carpi. Focalizzando il suo intervento sul tema dell’amicizia e rivolgendo lo sguardo al presidente uscente, il notaio Carlo Camocardi e al neo presidente Giacomo Cabri, monsignor Manicardi ha sottolineato con una vena di simpatica erudizione: «Io equiparo i Lions all’amicizia; sono un biblista maniacale, il nostro patrono è san Girolamo, che viene ritratto spesso accanto al leone”, e ha poi citato il Vangelo di Giovanni, quando “Gesù chiama i suoi discepoli amici e non più servi”. Monsignor Manicardi ha sottolineato come “l’amicizia vera trova il suo banco di prova proprio nei momenti di difficoltà” e ha evidenziato come il passaggio di testimone tra il past president Camocardi e il neo Cabri, rappresenti “un’amicizia che fa ben sperare, che guarda alla società, quindi amicizia come anche cuore della vera politica”, lodando al contempo un programma incentrato sulla mutazione della società che cambia e sull’augurio di coltivare legami autentici.
A portare il saluto della città è intervenuto il sindaco di Carpi, Riccardo Righi, che ha ringraziato il sodalizio rimarcando come momenti simili facciano bene alla comunità: “Queste sono delle occasioni che fanno bene alla città, e il Lions è sempre pronto per progettualità positive per la città; oggi più che mai è determinante essere una comunità coesa che affronta insieme le sfide”. Il primo cittadino ha voluto così ribadire la gratitudine dell’amministrazione verso un club che si conferma punto di riferimento costante e prezioso per il territorio.
Con il nuovo Consiglio Direttivo e l’energia di soci storici, il Carpi Host si appresta dunque a vivere un anno denso di appuntamenti e service concreti, unendo la forza dell’amicizia e la bussola del servizio alla comunità carpigiana.




