Unione Terre d’Argine: approvato il Programma attuativo 2026 del Piano di zona per la salute e il benessere sociale
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Pubblicato il

8 Ottobre 2026

Unione Terre d’Argine: approvato il Programma attuativo 2026 del Piano di zona per la salute e il benessere sociale

Il programma 2026 prevede un investimento complessivo di circa 52 milioni di euro

Stefania Ascari, direttrice del Distretto sanitario di Carpi

L’Unione delle Terre d’Argine ha approvato il Programma attuativo 2026 del Piano di zona per la salute e il benessere sociale. Il Programma è stato approvato dalla Giunta dell’Unione nella seduta di mercoledì 7 ottobre alla quale ha partecipato la direttrice del Distretto sanitario di Carpi Stefania Ascari.

Il Piano di Zona è lo strumento di programmazione attraverso cui vengono definiti servizi e interventi a sostegno del benessere delle comunità e in risposta ai bisogni dei cittadini nell’ambito del welfare. A partire dagli indirizzi del Piano socio-sanitario regionale, il Piano di zona traduce a livello locale le priorità di intervento, con particolare attenzione al contrasto all’esclusione, alla povertà e alle situazioni di fragilità. Promuove inoltre l’integrazione tra servizi sanitari e sociali, la coprogettazione con il terzo settore e la capacità di intercettare e affrontare i nuovi bisogni che emergono nel territorio. 

Il programma 2026 prevede un investimento complessivo di circa 52 milioni di euro da destinare ad azioni per gli anziani (14,5 milioni), per le persone con disabilità (9 milioni), per minori e famiglie (20 milioni). Previsti anche interventi sulle dipendenze (1,6 milioni), per il contrasto alle povertà (3 milioni) e per i migranti (quasi un milione); infine, tre milioni sono destinati alla multiutenza. Il programma è finanziato per 15 milioni di euro con risorse proprie dell’Unione delle Terre d’Argine, mentre la parte restante proviene da Regione Emilia Romagna, Azienda Usl e Ministeri competenti.

La programmazione 2026 del Piano di zona per la salute e il benessere sociale trova pieno significato se letta insieme ai dati del 2025, che danno la misura concreta delle persone raggiunte dai diversi servizi: gli sportelli sociali hanno registrato quasi cinquemila contatti, mentre sono stati 1.626 i nuclei familiari, tra adulti, anziani, persone con disabilità e famiglie con minori, che hanno beneficiato dei contributi economici. In particolare, sono stati oltre mille gli anziani assistiti nelle Case residenza per anziani (Cra); centri diurni, a domicilio o con ricoveri di sollievo e assegni di cura; e sono state trecento le persone con disabilità ospitate in strutture residenziali o seguite con accesso a centri diurni o assistenza domiciliare, supporto socio occupazionale, sollievo per le famiglie e assegni di cura.

Rilevante è stato anche l’impegno nella tutela dei minori: sono stati assistiti oltre 1.600 ragazzi e ragazze in situazione di difficoltà, e supportati 58 minori in comunità e 17 minori stranieri non accompagnati.

Importante anche la leva dell’inclusione lavorativa: nel 2025 sono stati attivati 310 tirocini formativi in ambito sanitario, sociale e con il programma Gol (Garanzia occupabilità lavoratori).

Nel corso del 2026, inoltre, è stata avviata l’attivazione di ulteriori 25 posti di Casa residenza per anziani, oggetto di un avviso attualmente in corso: i primi ingresso sono previsti entro la fine dell’anno, con il progressivo completamento dell’offerta nel corso del 2027, quando il nuovo assetto entrerà pienamente a regime. A questo intervento si aggiunge il potenziamento della rete dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali per anziani e disabili con l’attivazione di due ulteriori posti definitivi, a partire da dicembre, uno nel Centro diurno per anziani La Cappuccina e uno nel Centro diurno anziani Le Radici, oltre a due posti nel Centro socio riabilitativo diurno per persone con disabilità Belchite di Carpi, uno al centro socio riabilitativo diurno Emmanuel di Carpi e uno al Centro socio riabilitativo residenziale per persone con disabilità Casa Sant’Ermanno di Carpi, in essere da giugno. Complessivamente gli interventi realizzati e avviati nel corso del 2026 porteranno a un incremento di 31 posti nell’ambito dei servizi rivolti alle persone anziane e con disabilità, rafforzando la capacità di risposta del territorio e il sostegno alle persone e alle loro famiglie.

«Il Piano di zona rappresenta sempre una grande opportunità di programmazione e confronto» – dichiara Stefania Ascari, Direttrice del Distretto di Carpi -, «perché raccoglie e mette a sistema le progettualità condivise a livello distrettuale con gli enti locali e con il tessuto sociale della comunità. È uno strumento che ci permette di leggere i bisogni del territorio, individuare le priorità e costruire risposte integrate, mettendo in rete le competenze e le risorse disponibili. Anche il Programma attuativo 2026 conferma questa capacità di lavorare insieme, con l’obiettivo di rafforzare i servizi e accompagnare le persone e le famiglie nei diversi momenti di bisogno».

«Dietro questi 52 milioni di euro» – sottolinea il sindaco di Carpi e assessore alle Politiche sociali dell’Unione, Riccardo Righi – «c’è un lavoro straordinario di cura, ascolto e sostegno, che ogni giorno coinvolge i servizi sociali e sanitari, il terzo settore e tante professionalità del nostro territorio. A tutte queste persone va il nostro ringraziamento: è grazie al loro impegno che le risorse diventano risposte concrete per chi ha bisogno. In un’epoca in cui i bisogni cambiano rapidamente, dobbiamo saperli riconoscere e adeguare i servizi, per stare al fianco delle persone più fragili e delle loro famiglie. Significa accompagnarle nelle difficoltà, sostenere la loro autonomia e dare continuità all’assistenza.

Questo impegno prosegue con l’ampliamento dell’offerta: gli interventi realizzati e avviati nel 2026 porteranno a 31 posti in più nei servizi per anziani e persone con disabilità. Un passo concreto per rispondere a una domanda crescente e offrire alle famiglie un sostegno su cui poter contare».
 

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